Pd, nessun commissario in arrivo e ritorna persino Magorno

In una nota il responsabile regionale Giovanni Puccio precisa il senso vero della lettera della segreteria nazionale

Non ci sarà nessun commissario pronto a prendere il treno verso la Calabria, tradizione antica questa e tragicomica per il Pd di Calabria. E al comando delle operazioni in tutto e per tutto, fino al congresso del 3 marzo, ritorna Ernesto Magorno che come si ricorderà non si era dimesso dalla segreteria regionale ma aveva visto solo scadere il suo mandato. Questo il senso della lettera inviata dalla segreteria nazionale a firma di Dal Moro, lettera nella quale si fa chiaramente cenno al congresso calabrese da far coincidere con quello nazionale “affiancando” nel suo iter la dirigenza calabrese con un “saggio” nazionale. Ma nessun commissariamento e, persino, Magorno nuovamente al comando. È una nota stessa di Giovanni Puccio a chiarire il tutto.

“Cosi’ come si evince chiaramente dalla lettera inviata da Gianni Dal Moro, la direzione nazionale del Pd non ha commissariato gli organi dirigenti del Pd Calabria”. Lo afferma in una nota il segretario regionale organizzativo, Giovanni Puccio.
“Nelle tre regioni (Campania, Molise e Calabria) dove non si e’ ancora votato per l’elezione del segretario regionale – aggiunge – sara’ nominata una figura di affiancamento e di accompagnamento al congresso per garantire omogeneita’ di procedure e organizzazione fra congressi nazionale e regionale, che si terranno nella stessa data. “Tutti gli organismi dirigenti regionali del partito ancora in carica, ivi compreso il segretario regionale – scrive infatti Dal Moro – resteranno in carica fino all’elezione dei nuovi corrispondenti organismi e nessuna forma di commissariamento, pertanto, riguarda il segretario e l’Unione regionale, che rimangono nel pieno della legittimita’”.