Nella patria di miss Italia aspettando mister Marco che confessa, «mi candido (solo) al 51%…»

Minniti assente a Salsomaggiore, ma guai a chiamarla kermesse di corrente renziana. L'ex ministro ospite di Rai Due a proposito della sua candidatura e della riserva che non si scioglie: «La gatta presciolosa ha fatto i figli ciechi...»

Marco Minniti e Matteo Renzi

Sarà anche “presciolosa” la gatta che ha fretta, e farà pure i figli ciechi come ricorda Minniti. Ma c’è un tempo per tutti e per tutte le cose della vita e chissà se c’è (o c’era) pure a Salsomaggiore, un tempo. Patria non molto tempo fa più celebre per aver offerto “asilo” al più famoso dei concorsi all’italiana, quello di miss Italia. E già perché Marco Minniti, l’ex ministro che non scioglie la riserva a proposito della sua candidatura alla segreteria nazionale del Pd e che qualcuno giurava l’avrebbe fatto invece nella due giorni “renziana” in Emilia, a Salsomaggiore invece fino ad ora non c’è andato. E a sentire Renzi, più o meno a bassa voce, non ci andrà neanche domani. No Salsomaggiore no timbro renziano? Minniti non lo vuole o non lo ottiene questo timbro e quindi diserta? Oppure lo stesso Minniti ha deciso di non candidarsi? Fatto sta che l’ex ministro ha preferito gli studi di Rai Due, “Nemo – nessuno escluso”, per aggiornare la sua rotta. E aggiornarla anche a chi la dava per scontata…

 

«Mi candido al 51%» si lascia scappare a “Enricuccio” (Enrico Lucci), che lo incanza. «Me o Zingaretti? – continua – Il punto non è fare la competizione uno sull’altro, ma riportare le persone al Pd». E chissà allora che intende Minniti per non fare corsa uno sull’altro, salvo portare voti solo al Pd. Forse che preferirebbe una candidatura unica e unitaria (la sua) come quella che anni fa in Calabria lo ha incoronato sul trono del partito? «l Pd non deve trovare la scorciatoia per tornare al governo – continua – ma per tornare a parlare alla sua gente. L’obiettivo è quello di ricomporre il rapporto con gli elettori». E quindi, traduciamo il Minniti pensiero, che aspetti pure Salsomaggiore o che non mi veda del tutto. Tanto la vera sfida è conquistare la gente e non le kermesse. Ma non chiamatele riunioni di corrente, dice Renzi. «Oggi non si parla di congresso Pd, neanche domani – ha detto all’Ansa -. È bello fare una cosa tutti insieme. Non ci saranno notizie, mi metto lì e ascolto. Domani si parla». «Nasce la corrente di Renzi?» gli chiedono. «No, nel modo più categorico no – ha risposto ai giornalisti -. È esattamente l’opposto». E poi lui, Marco che non arriva e non scioglie la riserva. «Minniti? – continua Renzi -. Marco non credo che venga. La sua riserva sta durando parecchio? Questo chiedetelo a lui. Ha detto che avrebbe sciolto la riserva quando c’era l’assemblea del Pd, il 17 novembre. C’é un gruppo di parlamentari, consiglieri regionali, che si sono uniti, si fa una cosa tutti insieme – ha detto ancora -. Di partito si parlerà sabato e domenica prossimi, quando ci sarà l’assemblea. È la prima volta che ci riuniamo? Non é vero, ci fu la cena sull’Aventino (a Roma, l’estate scorsa, ndr), con la polemica sulla mia camicia…». Niente Salsomaggiore quindi per mister Marco Minniti. Che però, parole sue, è candidato (solo) al 51%. Che forse coincide con quella percentuale che vorrebbe “garantita” in assemblea nazionale ma che non “passando” da Salsomaggiore diventa più lontana…

 

 

 

I.T.