«Minniti ha abbandonato la Locride, altro che ispezione a Riace chiesta dai Comuni»

L'ex ministro su Radio Capital (come da noi riportato) fa risalire l'attività ispettiva del ministero da lui guidato a seguito di una richiesta dell'Anci. Ma il sindaco di Benestare, Rosario Rocca, non ci sta e va giù pesante: «Quando abbiamo chiesto il suo aiuto non ci ha nemmeno ricevuti. Mai»

Marco Minniti

Rosario Rocca è sindaco di Benestare, siamo nella Locride e lui è anche il presidente dei sindaci di tutta la Locride (non una fascia tricolore qualsiasi, quindi). Non è dato sapere se ha ascoltato in diretta Marco Minniti su Radio Capital martedì mattina o se ha letto qualche ora dopo la ricostruzione fornita dal nostro sito (unico a riportarla). Certo è che non gli è piaciuto affatto quello che ha ascoltato o letto. E cioè, parole dell’ex ministro degli Interni, che l’ispezione ministeriale (sotto il suo controllo) a carico di Mimmo Lucano e del modello Riace sarebbe scattata a seguito di una richiesta dell’Anci, l’associazione dei Comuni.

Carta, penna e profilo facebook e scatta letteralmente un suo fendente (a nome di tutta la “zona”) proprio nei confronti di Marco Minniti. Con un prologo affidato proprio alla richiesta o meno dell’Anci e quindi dei sindaci di ispezionare il modello Riace (retroscena che evidentemente non convince affatto Rocca) e con un seguito e un finale tutto cosparso di rivendicazioni e malumori nei confronti dell’ex ministro. Della serie, anche tu (forse soprattutto tu) hai abbandonato la Locride.

«Curioso che Minniti affermi – inizia il sindaco di Benestare – che siano stati i sindaci a sollecitargli l’ispezione a Riace. Aspettiamo che ci dica quali sindaci lo abbiano fatto e in quale occasione. No, perché da queste parti -nella Locride per intenderci – il fatto suona parecchio strano». Fatto l’incipit, ecco il primo colpo introduttivo. «Anche perché – continua – quando i sindaci (quelli della Locride!) l’hanno cercato, lui non c’è mai stato. Ripeto, mai. Ricordo a me stesso che ci provai personalmente per chiedergli un intervento risolutivo a sbloccare il travagliato Progetto Locride. Si trattava della realizzazione di decine di strutture aggregative e sportive nei nostri Comuni, già finanziate ma tragicamente giacenti (da 8 anni!) nelle pastoie burocratiche del “suo” ministero. Dopo diversi ed estenuanti tentativi, un suo collaboratore mi disse che il ministro non avrebbe potuto riceverci neanche a Roma. E, visti i risultati – zero opere realizzate – abbiamo concluso che il ministro era impegnato in altro. Altrove».

Segue la battaglia per la salute, le fasce tricolori della Locride riunite sotto la bandiera della sopravvivenza. E Rocca ha un aneddoto… «L’avevo anche cercato – riprende il sindaco di Benestare – qualche tempo prima che 35 sindaci partissero dalla Locride con le loro fasce tricolori per manifestare dinnanzi a Palazzo Chigi per la salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini. Ma niente. “E che c’entra Minniti con la sanità?”. Questa fu la risposta che freddamente mi fu data. Del resto, non era il suo ministero quello competente, e non era neppure da pretendere che il super ministro riscoprisse un minimo di orgoglipo calabrese. Non scherziamo!».

Rocca però intravede una ragione dietro il presunto disinteresse di Minniti per i problemi della zona… «Avrà saggiamente valutato – continua ancora il sindaco di Benestare – che era meglio non mischiarsi in faccende che riguardassero la Locride e, soprattutto, i sindaci della Locride. Come si dice in politica: per opportunità». È a questo punto che Rocca, presidente dei sindaci di tutta la Locride, inchioda nell’elenco delle recriminazioni anche l’aver consentito, da parte del ministero degli Interni e quindi anche da parte di Minniti, che si continuassero a sciogliere Comuni a raffica secondo una legge che, a suo dire, risale all’anteguerra… «Per opportunità – anche da parte di Minniti – siamo stati abbandonati – afferma Rocca – a marcire nel limbo dei criminali ipotetici, sotto la scure della legge fascista sugli scioglimenti dei consigli comunali. Caro Minniti, dov’eri quando raccoglievamo inermi la disperazione della nostra gente? Dove eri quando cercavamo di rappresentare, nei nostri comuni, uno stato sordo e assenteista? Quando venivamo delegittimati e criminalizzati?». Guai a chiudere senza un finalino e Rocca passa agli auguri di prospettiva… «Candidati pure al Congresso del Pd, anzi ti auguro lealmente di essere eletto segretario. Ma lascia stare i sindaci, hai contribuito – anche tu e ampiamente – ad offenderli».

 

 

I.T.