Un movimento per sovranisti (e per mandare in soffitta Forza Italia)

Meloni lo ha già annunciato ad Atreju, oggi “Libero” ne traccia le coordinate. «Conservatori dentro, da Toti a Musmeci». Se la cosa si fa le redini calabresi nelle mani di Wanda Ferro

  Un “cambio stagione”. Mandare in soffitta (e stavolta per sempre) niente di meno che Silvio Berlusconi e di lì a scendere, fino alle figurire Panini per Forza Italia. Un poster ricordo. Prefigurabili le periferie del grande impero che fine potrebbero fare. Se i totem nazionali da abbattere possono avere il volto di Gelmini, Brunetta e da lì per li campi figurarsi in Calabria, con anchilosate postazioni (Santelli) e ritorni poco di fiamma, come quello dei fratelli Gentile.

Questo, in estrema sintesi ma per niente affatto in estrema solutidine, il progetto di Giorgia Meloni di fatto annunciato alla kermesse di Atreju. Un movimento nazionale per sovranisti e conservatori con duplice finalità “industriale”. I saluti a Forza Italia e le mani incrociate guardando la foto di Salvini. Della serie, se molli Di Maio noi siamo pronti e lo siamo già per le europee.

Secondo quanto scrive “Libero” le manovre sono già belle che avviate con il governatore della Liguria molto tentato, Toti, quello della Sicilia pure, Musmeci, e probabilmente tra poco anche Stefano Parisi e Nunzia De Girolamo “innamorati” del progetto.

«Fratelli d’Italia, insomma, è pronta a sfidare Silvio Berlusconi e Forza Italia – scrive Libero – e punta al sorpasso alle Europee con un nuovo soggetto “conservatore e sovranista” che, nelle intenzioni di Meloni & Co, dovrà aiutare Salvini a sganciarsi dal Movimento 5 Stelle. Non si potrà però prescindere dal simbolo di Fratelli d’Italia.

 

In ogni caso sarebbero già pronti a farne parte Vittorio Sgarbi, con il suo movimento Rinascimento, e Raffaele Fitto, già big di Noi con l’Italia».

In Calabria, manco a dirlo, redini in mano a Wanda Ferro, consigliere regionale. Se la cosa si fa da queste parti a lei sarà affidata. «Dove va Giorgia vado io» ha del resto sempre detto… 

 

 

 

I.T.