Oliverio a testa bassa contro 《le allucinazioni dei miei avversari》

Completato il polo oncologico del Mariano Santo, il governatore a muso duro con Guccione, Scura e Occhiuto

“La sanita’ d’eccellenza di puo’ e si deve fare in Calabria, ma purtroppo abbiamo una gestione commissariale che non ha dato il passo giusto alla sanita’ calabrese”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, presente oggi all’ospedale Mariano Santo di Cosenza per l’inaugurazione del polo oncologico. “Noi non abbiamo mai abbassato la guardia sulla necessita’ di potenziare i servizi – ha detto Oliverio – e anche quando abbiamo parlato del nuovo ospedale di Cosenza non abbiamo inteso abbandonare le vecchie strutture, anzi stiamo investendo per migliorarle”. Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, ha affermato: “Con oggi abbiamo completato tutte le tecnologie necessarie per il polo: inauguriamo un secondo acceleratore lineare, due sale bunker, una Tac simulatore, una nuova radioterapia e un laboratorio per i farmaci antiblastici. Il paziente oncologico, adesso, nel momento in cui verra’ a curarsi nel nostro polo, – ha detto Gentile – avra’ ogni tipo di assistenza, sia dal punto di vista delle professionalita’ che dal punto di vista delle tecnologie”. Per Luigi Marafioti, direttore dell’Unita’ operativa complessa di Radioterapia oncologica, “l’azienda ha voluto fortemente il nuovo acceleratore lineare HD Versa, il massimo della tecnologia che si puo’ avere in questo momento, che ci permettera’ di fare qualunque tipo di trattamento, perche’ aumenta la qualita’ di ogni trattamento e diminuiscono tutti gli effetti collaterali sui pazienti”.

“La radioterapia cura tutti i tumori solidi – ha detto Marafioti – adesso possiamo curare ogni patologia tumorale, dai tre ai 100 anni” “Per il nuovo ospedale abbiamo destinato 250 milioni, ma si segna il passo perche’ il Comune di Cosenza non ci ha ancora messo nelle condizioni di sbloccare le risorse”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a margine dell’inaugurazione del polo oncologico dell’ospedale Mariano Santo di Cosenza.

“E’ passato oltre un anno, avremmo gia’ messo a gara il progetto, ma siamo in una situazione di stallo che dobbiamo comunque sbloccare – ha precisato Oliverio – perche’ e’ da irresponsabili, solo per giochetti politici, impedire alla citta’ capoluogo della piu’ grande provincia della Calabria di avere, com’e’ giusto che abbia, il nuovo ospedale. C’e’ da assumere atteggiamenti responsabili, non si puo’ impedire che si realizzi un’opera importante per il bene comune dei cittadini – ha detto Oliverio – solo perche’ si deve impedire ad Oliverio, che e’ il presidente della Regione, di potersi intestare quest’opera. Noi ce la siamo gia’ intestata, perche’ abbiamo fatto lo studio di fattibilita’ e abbiamo le risorse disponibili. L’altro giorno il ministro Lezzi, che non e’ chiaramente un mio amico politico, ci ha posto l’interrogativo su come mai ancora non si puo’ procedere alla sottoscrizione dell’accordo di programma – ha detto ancora il presidente della Regione – e io, che sono una persona responsabile, ho risposto che stiamo lavorando per farlo, ma non e’ stato ancora convocato il Consiglio comunale per pronunciarsi sul sito e dopo oltre un anno la situazione e’ stagnante. E’ davvero da irresponsabili. Non ci aspetta nessuno scontro elettorale, – ha detto Oliverio parlando della possibile candidatura di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, alla presidenza della Regione – perche’ non mi pare che ci sia una indicazione da parte degli altri poli sul mio avversario”.

“Io sulla sanita’ non ho mai mollato, Guccione evidentemente e’ allucinato dalle sue perversioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, sollecitato dai giornalisti in relazione alle ultime dichiarazioni del consigliere regionale Carlo Guccione. “Ogni giorno se ne inventa una: un giorno c’e’ l’allucinazione, un altro giorno c’e’ la subalternita’, un altro ancora si inventano delle cose – ha detto Oliverio – non mi pare che possa essere oggetto di considerazione questo disco rotto”.