La fine di Tecnis arriva prima degli ospedali “nuovi”

Secondo "Libero" il ministero è pronto a chiudere la fase di liquidazione della società. I ripetuti allarmi di Guccione

Si allontanano sempre più i tempi per la realizzazione dei tre nuovi ospedali calabresi, due de quali Sibaritide e Gioia Tauro-Palmi in capo a Tecnis.
Lo società – come riporta Federico Rossi, oggi su Libero – è in mano a Saverio Ruperto, commissario straordinario nominato per gestire la fase di liquidazione di Tencis, società finita in profonda crisi e che rischia di chiudere.
II ministero dello sviluppo economico è pronto a concludere la procedura di vendita mentre Ruperto latita.
Un’assenza che tiene bloccati i cantieri soprattutto al Sud e in Calabria.
Tecni, un ex colosso delle costruzioni di Catania, era fino al 2015 l’impresa edile n.15 in Italia per fatturato e la prima al Sud con un valore di 300milioni di euro nel 2014.
Poi la fine delle commesse e l’amministrazione giudiziaria.
Sulla vicenda Tecnisi negli ultimi giorni si era espresso anche il consigliere regionale Carlo Guccione che ha lamentato la grave situazione relativa alle procedure di costruzione dei tre nuovi ospedali calabresi. Si è in attesa di manifestazioni d’interesse da parte di possibili acquirenti dell’azienda o delle sue commesse.
“L’eterno immobilismo italico – scrive Rossi – regna sovrano. Mentre i cantieri languono, le imprese pronte ad investire aspettano, la crisi dell’edilizia aggrava il suo stato e l Paese è sempre più fermo. In attesa che arrivi qualcuno dall’estero e ci mangi in un sol boccone”.