Amaro Lucano, l’esilio “chirurgico” del modello Riace

Il provvedimento del Riesame che secondo l'ormai ex sindaco è 《politico》

Un provvedimento 《che temo nasca da ragioni politiche》 commenta a caldo Mimmo Lucano. Che invece si aspettava ben altro dal verdetto del Riesame. Certo, 《sono felice perché riassaporo la libertà ma che ho fatto di male per non poter mettere piede nel mio paese?》.

E chissà se è contento davvero Lucano, sia pure in parte. Perché vuoi mettere affacciarsi dalla finestra che dà sul suo mondo con il pugno chiuso e le dirette tv nazionali col martirio sullo sfondo rispetto ad un vero e proprio esilio? Senza meta né fissa dimora? Una specie di paradossale “immigrato” pure lui? Difficile anche il bicchiere mezzo pieno a rileggere in controluce il provvedimento del Riesame.

《Chissà se ha dato fastidio o spaventato qualcuno il fatto che ho detto che saremmo andati avanti lo stesso anche senza fondi》 analizza ancora l’ormai ex sindaco di Riace.

Già, chissà. Nel frattempo elementi ed occasioni per considerare in qualche modo “macchinosa” e “democristiana” la sentenza non ne mancano.

A partire dai 12 dei 15 punti che la procura chiedeva di reinserire perchè stralciati dal gip. Tra cui 4 mica male e cioè l’associazione a delinquere, la malversazione, la truffa, la concussione. Si è rimasti invece ancorati al favoreggiamento all’immigrazione clandestina persino accentuandone il profilo potenzialmente penale.

L’esilio, come è noto, vale in quanto obbligo di non dimora che è tecnicamente molto peggio del domiciliare a casa sua e nel suo paese. Come dire che anche vederti rischia di inquinare se non reiterare del tutto. E in questo senso l’obbligo di non dimora si traveste per Lucano, totem del modello Riace, da gigantesca custodia cautelare rispetto al perimetro potenzialmente delittuoso. E qui siamo “all’ovunque ma non qui”.

Che è poi la inquisitoria sconfitta totale del “modello”, che a Lucano ha sempre fatto riferimento (obbligo di firma invece per la compagna).

Ovunque ma non qui ma in ogni caso libero, e così la difesa dell’individuo Lucano porta a casa la cosa più importante, tecnicamente parlando.

E se non siamo zero a zero siamo uno a uno o due a due. Dipende poi dai gol in trasferta e dagli eventuali calci di rigore. Perché la via intrapresa difficilmente non troverà un nuovo teatro in un’aula di tribunale. Anche se a quel punto molte telecamere potrebbero essersi spente…

Lucano, intanto, ha lasciato stamane Riace e ha raggiunto un centro della Locride.

D.M.