《È il momento della Calabria a Cinquestelle》

Dalla festa nazionale del Movimento appello dei deputati Misiti, Tucci e Auddino: calabresi aiutateci ad entrare nel Palazzo

Beppe Grillo con Luigi Di Maio e Davide Casaleggio sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo, Roma, 21 ottobre 2018. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Stiamo cambiando l’Italia, aiutateci a cambiare anche la nostra Calabria”. Lo hanno detto all’unisono i deputati Massimo Misiti e Riccardo Tucci ed il senatore Fabio Auddino, del Movimento 5Stelle, incontrando i calabresi che ieri, hanno invaso il Circo Massimo, a Roma, in occasione della festa nazionale dei pentastellati, “Italia a 5 Stelle”. Quello dei tre parlamentari è stato un vero e proprio appello ai cittadini della Calabria. Chiaro ed inequivocabile il messaggio espresso dal deputato Tucci: “Vogliamo portare le innovazione che stiamo apportando al nostro Paese anche nella nostra terra. Per questo chiediamo ai calabresi di metterci nella condizione di poter essere più incisivi possibile anche nella Regione. E sarà questo il nostro obiettivo già dalle prossime elezioni”.

Il senatore Auddino ha sottolineato come questo Governo “stia mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale. Dal decreto dignità, che va incontro alle istanze del lavoro e dei lavoratori. Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto. Adesso tocca al reddito di cittadinanza, alla pensione di cittadinanza, alla riforma dei centri per l’impiego. Faremo tutto ciò che abbiamo promesso, perché abbiamo voglia di fare cambiare l’Italia”.

Per Massimo Misiti è, ormai, diventato pressante il cambiamento in Calabria soprattutto nella sanità. “Introduzione della digitalizzazione, abolizione delle liste d’attesa, limitazione dell’intramoenia: è assolutamente necessario che il movimento Cinque Stelle entri in Regione per poter agire nella logica del rinnovamento e di una politica che sia veramente al servizio dei cittadini. Per questo fin da ora invitiamo i calabresi a diventare parte attiva del cambiamento consentendo, alle prossime elezioni regionali, al nostro movimento di entrare nel palazzo e cominciare a lavorare”.