Sconfitta a “tavolino” per il Cosenza e per Cosenza

Si va verso l’inesorabile 0-3 con il Verona a causa del terreno completamente inagibile (deciderà il giudice sportivo martedì ma è scontato l’esito). «Abbiamo il miglior manto erboso della serie B» ha dichiarato il sindaco Occhiuto solo stamattina alla stampa. Il post “allucinato” di Gianluca Di Marzio (Sky) e le foto con la terra padrona assoluta del campo. 15mila persone ad aspettare fuori lo stadio sotto il sole cocente e biglietti venduti al botteghino oltre le 17 quando era ormai in forse lo svolgimento della gara. Era il ritorno in B e in casa dopo 15 anni...

 «Abbiamo il miglior manto erboso della serie B» tuonava a più colonne stamattina il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto a corollario, a suo dire, di un lavoro straordinario e in breve tempo per rimettere a lucido il prato dello stadio Marulla, teatro della prima in casa dei Lupi dopo 15 anni. Deve aver letto e riletto quelle pagine Gianluca Di Marzio, figlio del mitico Gianni e voce di Sky per la serie cadetta, quando ha fotografato con l’altra mano il manto senza erba e la terra dura assolutamente padrona del campo. Si narra che quando i giocatori del Verona sono scesi in campo per il sopralluogo di routine uno di loro, tra i più buontemponi, ha iniziato a scherzare con le ciabatte da spiaggia, prefigurando più un bagno a mare che una partita di serie B. Non a caso i veneti hanno subito fatto capire che di giocare a pallone su quella terra non se la sentivano e non era il caso, naturalmente approfittando (legittimamente) dell’opportunità che il regolamento offre loro nel recinto del calcio professionistico, le inadempienze strutturali sul conto corrente della società padrona di casa. Il paradossale e umiliante pomeriggio della prima in casa del Cosenza dopo 15 anni finisce con 15mila persone fuori i cancelli in attesa di “giudizio” e sotto il sole cocente e con biglietti comprati al botteghino fino ad oltre le 17, quando ormai era chiaro che la partita era in forse. Per non dire degli abbonati che non sanno ancora se hanno perso il primo tagliando o meno.

In mattinata la prima doccia gelata. Troppa terra, incredibilmente padrona del campo nonostante le rassicurazioni della società e i toni trionfalistici del sindaco Occhiuto. Della serie, ma siamo su “scherzi a parte”? Segue la Lega che con i commissari inizia a volerci vedere chiaro e la comunicazione di un summit e di una partita quindi sub judice. Ci si rivede alle 15 e 30 con arbitri, commissari di Lega e capitani.

Il summit si protrae in modo clamoroso fino a oltre le 18, inizio prefissato della gara tanto è vero che la comunicazione ufficiale da parte della società arriva alle 18,26. Con 15mila persone imbufalite fuori i cancelli e con gli ultimi tagliandi venduti fino a un’ora prima. Finché non arriva la decisione del giudice di gara. Troppa terra, davvero troppa e nonostante la società del Cosenza avesse anche fatto presente che alcuni problemi di ordine pubblico si sarebbero potuti creare con l’annullamento della partita. Ma la serie B è la serie B, il calcio dei professionisti ha le sue regole e quando è la terra padrona del campo, peraltro dura e gibbosa, le gambe sono a rischio e la palla ha la stessa credibilità di una spiaggia con le pietre.

Finisce così il più buio pomeriggio per il Cosenza (e per Cosenza). Il ritorno in B e in casa dopo 15 anni si trasforma in una tragicommedia che farà, e lo sta già facendo, il giro del web. Con il sindaco a trionfare sulla stampa e la società a spalmare rassicurazioni fino all’ultimo. Una figuraccia come minimo nazionale che non ce la farà a contenere il “ritorno” e cioè un “modello Cosenza” sbriciolato mediaticamente in un pomeriggio estivo ma di fine estate. Quella terra a dominare il campo, le foto su Sky, i tifosi fuori come in preghiera e sotto il sole e la comunicazione dell’annullamento nel mentre si vendono ancora biglietti somigliano tanto a una palata di letame sul volto della città. E da oggi il “planetario”, Calatrava, il Mab, i dinosauri sul corso avranno un compagno di viaggio in più nei ricordi (maleodoranti) dei cosentini…

                                                                                                           I.T.