Sanità, truffa al sistema sanitario per 2 milioni

Denunciata la responsabile di una residenza psichiatrica della locride

Con l’operazione “Mendacium” la Guardia di finanza del Gruppo di Locri ha scoperto una presunta truffa aggravata in danno del Sistema sanitario nazionale perpetrata da una società cooperativa operante nella Locride.

La struttura, accreditata dalla Regione Calabria quale Residenza psichiatrica ad alto trattamento ed elevata intensità assistenziale, è stata autorizzata ad operare nel tempo con un massimo di 10 posti letto.

La disamina della documentazione sottoposta a sequestro   ha   consentito di appurare un esubero di prestazioni rese dalla struttura senza alcuna preventiva autorizzazione rilasciata dal competente dipartimento dell’Asp.

In particolare, la cooperativa avrebbe ospitato nel tempo pazienti in sovrannumero rispetto ai posti accreditati e autorizzati sforando il budget assegnato di circa 2 milioni di euro senza, tra l’altro, garantire i prescritti standard di qualità essendo dotata di una struttura organizzativa ritenuta idonea soltanto per l’assistenza di 10 pazienti. «Tale sforamento del budget – si legge in un comunicato firmato dal capo della Procura di Locri Luigi D’Alessio – è stato facilitato dall’assenza di controllo a livello regionale circa le prestazioni rese dalle singole strutture accreditate/autorizzate nello specifico settore».

Le indagini si sono concluse con il deferimento all’Autorità giudiziaria della legale rappresentante della struttura per l’ipotesi di reato riguardante la truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale.