In tre “dietro” lo scivolone del Giro d’Italia

Un sindaco, un ambientalista e un giornalista locale. Ebbene, ci sarebbe lo zampino di questi tre personaggi dietro la radiocronaca del giornalista Stefano Rizzato durante la tappa  Pizzo Calabro /Praia a Mare  del Giro D’Italia.

I tre avrebbero confezionato il servizio con uno scopo ben preciso, il primo per potersi ricandidare alla guida del proprio piccolo comune sbandierando l’ennesima campagna pro-mare pulito, il secondo per assicurarsi visibilità per poter poi correre alle regionali 2019 e il terzo per portare a galla una “vicenda” a lui tanto nota.

Il perché il giornalista Rai si sarebbe fatto imbeccate tale servizio, ancora non è dato sapere.

Intanto, dopo la smentita di Oliverio in diretta nazionale sulla Rai, l’interrogazione del senatore Pd Magorno, continuano le polemiche sul web.

Il sindaco di Verbicaro Francesco Sivestri  non è andato per il sottile e ha scritto direttamente sulla pagina facebook del giornalista Rai, che nel frattempo aveva fatto l’ennesima gaffe a Raddusa.

Il giornalista, mortificato ha risposto: “Buongiorno, mi scusi per il ritardo ma vedo solo ora il messaggio. E sto cercando di rispondere a tutti. Come ho ripetuto e precisato meglio ieri in telecronaca, sono estremamente dispiaciuto se qualcuno si è sentito offeso. L’episodio che ho riportato correttamente e chiaramente quella che è la verità accertata sul relitto, ovvero che si tratti di una nave risalente alla prima guerra mondiale. Capisco però che – prosegue Rizzato –  possa infastidire l’associazione tra Cetraro e lo scandalo delle «navi dei veleni», per questo ieri ho precisato anche che quell’episodio del 2009 nulla toglie alla bellezza del litorale e al suo mare blu. E così per Raddusa. Grazie intanto per l’attenzione, continui a seguirci”.

Il giornalista Rai continua a “infilare” scivoloni, uno dietro l’altro. Incurante del fatto che Regione e Comuni pagano alla società del Giro d’Italia un “canone” per ogni passaggio, tappa, sosta e partenza della caravana rosa.