Martina chi? Quando parla lui Minniti e i deputati sono già sul treno

Restano pochi intimi ad ascoltare la relazione del reggente del Pd in assemblea nazionale

Il tutto era già deciso e votato, sia chiaro questo. E il rinvio della scazzottata “spostato” a luglio dopo la prova muscolare (difficile) dei renziani con l’ausilio dei mediatori e dei “responsabili”, a partire da Gentiloni e Delrio.

Però un reggente è un reggente, sia pure momentaneamente e ulteriormente sconfitto nell’ambizione originaria. E cosi Maurizio Martina, entrato in assemblea con il “sogno” di uscirne già segretario legittimato e “proprietario” dell’organizzazione del congresso ne riese come prima o un pò meno, reggente anche se non si sa di cosa. E prassi vuole che poi arriva il momento della relazione finale, noiosa o meno e scontata che sia. Alza lo sguardo in sala Martina ma 500 dei delegati sono già andati via. Tra questi Marco Minniti e i tre deputati calabresi (Magorno, Viscomi e Bossio). Nè Martina poteva contare sulla visione di Oliverio, in sala. Lui non c’è mai stato sin dall’inizio.