Il Pd non si conta ma si spacca

In assemblea passa a maggioranza la proposta di Orfini di discutere solo di temi politici generali e di governo. Ma le forti divisioni restano.

Resa dei conti rinviata nel Partito Democratico.   Su proposta del presidente del partito Matteo Orfini, durante l’assemblea in programma oggi  al Nazareno si discuterà solo di temi politici e della situazione di stallo della formazione del governo.

 La proposta è stata approvata a maggioranza con 397 voti a favore, 221 contrari e 6 astenuti.

I numeri però  non mentono e fotografano una importate spaccatura all’interno del partito Democratico. C’è chi avrebbe   voluto un cambio di passo e parlare del futuro del partito, del congresso.

Ma che sarebbe passata la linea del rinvio era già nell’aria da qualche giorno.  Come anticipato ieri dal Fatto di Calabria,  Renzi, ancora non è pronto ad arrivare alla conta (“Non posso lasciare il 45% del partito a Franceschini”).  Il Pd resta alla finestra e attende di vedere se si formerà il governo giallo-verde o si andrà ad elezioni anticipate.

Solo allora i vertici del partito si riuniranno e decideranno la tempistica del congresso:  subito o congelare il tutto fino all’autunno o in primavera. Giusto il tempo di formare le liste elettorali.

 

A questo punto, salvo colpi di scena, questo scenario nazionale di “stallo” non intralcerebbe lo svolgimento del congresso calabrese in programma a giugno.