Il Pd e le piazze per Mattarella. Morra: liberi di farlo. Santelli: lo indeboliscono

Il deputato Cinquestelle e la parlamentare di Forza Italia con “vedute” leggermente differenti. Wanda Ferro: resta da capire perché chi ha vinto non può governare...

C’è la piazza che deve mostrare i muscoli e “l’arrabbiatura” al Capo dello Stato e c’è la piazza, evocata in queste ore, a difesa dell’auonomia e onorabilità di Mattarella, come prova a fare il Pd (anche quello conterraneo). «È libero di farlo, ci mancherebbe. È nelle loro facoltà. La democrazia deve poter permettere queste manifestazioni».

Nicola Morra, suo il virgolettato, non è e non sarà mai “solo” un riconfermato parlamentare Cinquestelle con retaggio molto forte ancorato dalle nostre parti. Chi in qualche modo prova a conoscerlo, e anche chi persino dice di averlo fatto, giura che va sempre oltre. Anche quando dice poco, molto poco. E anche quando preferisce non dire nulla su tutto il resto «prima devo analizzare e poi giudico». Dev’essere Hegel sotto il braccio, per tanti anni, ad aver spalmato questo distacco nell’atteggiamento del prof. a Cinquestelle. Tant’è.

Certo è che ritorna la “piazza” sulla scena, si fa per dire, della politica ridotta in brandelli. La evoca Di Maio e la pratica subito, già ieri sera a Fiumicino. Nel mirino, ovviamente, proprio Mattarella. La evoca e per ora non la pratica Salvini, anche se in diretta da Terni ne ha usato un’altra per dire la sua, un comizio elettorale per le comunali. Ora tocca al Pd, con quello fatto in casa nostra che non se lo fa ripetere due volte e organizza un’adunata urgente per manifestazioni di massa da sedimentare. «Mi sembra un enorme errore» sentenzia senza pensarci un attimo Jole Santelli, coordinatrice regionale e deputata di Forza Italia. Una che ne ha viste e sentite abbastanza per farsi spaventare poco rispetto a quello che acade attorno. «Mattarella è di tutti, è per tutti. Berlusconi ieri è stato il primo ad intervenire in sua difesa. Il Pd invece ora lo sta esponendo, lo sta indebolendo, lo sta “colorando”, lo sta marginalizzando perché non può essere di un partito sopra gli altri la difesa dell’autonomia del Capo dello Stato». «Non sta a me giudicare le piazze ma veramente i cittadini fanno fatica stavolta a capire» dice invece Wanda Ferro, deputata di Fratelli d’Italia, che preferisce non spostare il suo di tiro dall’equivoco principale. Della serie, perché non governa chi ha vinto? «Nessuno capirà le ragioni per cui è stato impedito prima alle forze politiche che hanno vinto le elezioni, e poi ad una maggioranza formatasi in Parlamento, di provare a dare un governo politico al Paese. La sensazione è che la democrazia sia ridotta ad un mero esercizio formale. Non è democrazia quella che non concede spazio a proposte politiche alternative ai modelli che hanno portato al disfacimento dell’Europa». Ad occhio e croce, di questo passo, non basteranno tutte le belle piazze che ci sono in giro…

      d.m.

 

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