Corte d’Appello di Reggio Calabria, “poltrona” contesa

Il Tar del Lazio annulla la decisione del Csm sulla nomina del presidente di sezione 

Tutto da rifare per la nomina a presidente di sezione in Corte d’Appello a Reggio Calabria. Con rituale ricorso al Tar del Lazio, il dott. Raffaele Roberto Pezzuto, premettendo di avere partecipato al concorso per il conferimento dell’incarico semidirettivo di Presidente della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Reggio Calabria unitamente ad altri due magistrati, rappresentava che, all’esito della comparazione tra gli aspiranti, l’organo plenario (Plenum) del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) aveva deliberato di conferire l’incarico al controinteressato, dott. Massimo Gullino, secondo specifica proposta della V Commissione approvata all’unanimità.

“Alla luce di quanto illustrato, quindi, il ricorso merita accoglimento, anche perché le difese delle parti intimate si limitano a ritenere che il ricorrente abbia voluto sostituire il suo giudizio a quello, discrezionale, del CSM (come indicato nelle memorie delle Amministrazioni costituite), senza considerare che il dr. Pezzuto ha invece evidenziato l’illogicità e la carenza di motivazione e di istruttoria richiamando dati oggettivi richiamati dalla stessa V Commissione, come tali delibabili in questa sede, ovvero a ritenere esaustiva la motivazione addotta (memorie del dr. Gullino), senza approfondire però i singoli profili specifici evidenziati dal ricorrente stesso. Ne consegue che gli atti impugnati devono essere annullati, con conseguente riesercizio del potere dal parte del CSM, con idonea motivazione in ordine all’applicazione degli indicatori specifici di cui ai richiamati artt. 16 e 27 T.U. e necessità di porre in evidenza, con dati oggettivi, la ritenuta prevalenza del dr. Gullino nello svolgimento di funzioni semidirettive di fatto in relazione a quanto pure svolto dal ricorrente analogamente nel settore in assegnazione. La peculiarità della fattispecie consente di compensare eccezionalmente tra le parti le spese di lite. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati nella parte in cui dispongono la nomina del dr. Gullino a Presidente della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di ReggioCalabria, con contestuale conferimento delle funzioni semidirettive giudicanti di secondo grado”.