Lei sì che di “sanità” se ne intende…

Maria Grazia Laganà e l'indiscrezione che la vuole consulente del ministero a fianco di Urbani

Maria Grazia Laganà

Non è dato sapere se l’indiscrezione letta sarà poi supportata dalla realtà ma a giudicare delle rifiniture del racconto la cosa potrà anche concretizzarsi. Dove la “cosa” dovrebbe essere un ingresso niente di meno che di Maria Grazia Laganà nel ministero della Salute a fianco di Urbani quando ormai mancano più ore che giorni alla fine del governo. Quindi a briglie sciolte nel senso che anche Lorenzin e lo stesso Urbani, eccellenti interpreti di questa difficile stagione, sanno bene che sarà difficile confermare la postazione a ministero e a ministro nuovo. Ma tant’è. Quel che fa notizia, o che ne farebbe se il tutto si avverasse, è la riesumazione della vedova Fortugno nel pianeta della sanità. Riesumazione peraltro da tecnico esperto e quotato a livello nazionale, al punto da finire come consulente al ministero. Chi ha recuperato Laganà avrà sicuramente preso informazioni accurate e datate nel tempo, essendo letteralmente sparita dalla scena da una decina di anni. Da allora ne è passata acqua sotto i ponti ma evidentemente Laganà ha conservato le conoscenze mediche e tecniche che aveva ai tempi dell’incarico all’ospedale di Locri, anni difficili quelli e contrassegnati da una campagna mediatica spietata che non ha risparmiato la figuraccia delle siringhe pagate 20 volte di più. Altri tempi. Come lontani sono i tempi della lotta politica di Laganà, ex parlamentare e vedova anche “politica” di un omicidio che non è mai stato chiarito per davvero. Mai. Da nessun punto di vista.