Un marziano nel rione sanità

Un marziano che si trova (suo malgrado) a passare da queste parti negli ultimi tempi è l’unico prototipo di spettatore in grado di farsi ammaliare dai “nostri”. Solo lui, il marziano, può “ingoiare” l’immagine dei regnanti che si applicano giorno e notte per risolvere i guai della salute dei calabresi. E solo lui, il marziano, è in grado ancora di prestare credito a chi riunisce commensali per costruire un nuovo ospedale quando ne sono già stati finanziati altri tre in giro per la Calabria e non solo non se n’è fatto nulla, ora si rischia di perdere pure i fondi. Nelle stesse ore in cui i boss del consenso elettorale stanno comprando gli ultimi pacchetti di voti spostando pedine tra i dirigenti e i funzionari delle Asp i “nostri” della regnanza regionale e locale vogliono far credere che il loro unico obiettivo è la salute di tutti. Quindi nuovi ospedali costruiti rapidamente, assunzioni, risorse investite in primariati d’eccellenza, figure di prestigio ai vertici apicali delle aziende ospedaliere e sanitarie. Il marziano che passa (suo malgrado) è lì, pronto a crederci. E venendo da un altro mondo non ha nessun motivo, nè intenzione, di pensarla diversamente. Ci crede a quel che sente. Crede che il regnante massimo voglia impossessarsi della sanità solo per aiutare i cittadini a curarsi meglio. E crede pure a quelli che stanno dietro di lui, scalpitanti della campagna elettorale imminente che non vedono l’ora di scendere in campo con il camice della salute. Ci crede, il marziano, anche al regnante locale che porta lo stesso nome di battesimo di quello regionale. Crede alle sue battaglie, crede che davvero abbia un pensiero lineare rispetto alle cose che servono alla sua comunità. E anche per lui, il marziano, è pronto a metterci la mano sul fuoco che sia la salute dei cittadini la prima cosa che conti. Se poi il marziano si fa un giro più largo trova in queste ore solo parlamentari, sindaci, esponenti di governo che non fanno altro che parlare di sanità e si convince che il nostro è un popolo governato da crocerossini. Da eroi. Da superman della generosità. Certo il marziano sarà costretto a ricredersi rispetto a quello che gli avevano descritto quando sarebbe passato da qui. E cioè che si nominano primari per consolidare voti di scambio, direttori e dirigenti sanitari per sedimentare clientele in vista della campagna elettorale. Che si appaltano studi di fattibilità di ospedali che poi non si possono fare solo per costruire il plastico, e liquidare l’esibizione. E che non si costruiscono quelli già finanziati perchè ormai la clientela è pagata, non serve più. Questo avevano descritto al marziano. Una specie di rione sanità. Ma lui dopo aver visto i “nostri” in azione non ci ha pensato più a queste cattiverie. E s’è convinto di aver sbagliato rotta decidendo di fermarsi un pò da queste parti. Chissà se quando deciderà di andarsene avrà cambiato idea nel frattempo…