In ballo il destino politico di Oliverio e non della sanità

Mario Oliverio e Massimo Scura

Mario Oliverio a caldo e ai microfoni di un network regionale mostra di  credere alle sue stesse parole, subito dopo l’incontro con il ministro  Lorenzin. Non sono venuto qui per negoziare alcunché, ha detto. Ma solo  per ottenere la fine della gestione commissariale. Punto. E prima ancora  ha precisato che il ministro si è (o si sarebbe, che è più prudente)  impegnato a portare al prossimo Consiglio dei ministri la “palla”  infuocata della sanità di Calabria.

Quindi sospensione nelle more di  “catene” ma per pochi giorni, visto che un Cdm non manca mai da una  settimana all’altra. Pochi minuti dopo e alle agenzie di stampa fa  inviare più o meno il succo della stessa intervista salvo una  correzione, decisiva. Il ministro si sarebbe impegnato a portare in Cdm  la “salute” di Calabria, non per forza al prossimo come pure dichiarato  nella telefonata registrata. Non è una differenza da poco, a ben vedere. 
Tra il prossimo Cdm e “un” Cdm qualsiasi c’è di mezzo il destino  politico di Oliverio e la sua stessa permanenza nel Pd. Altro che  sanità. Che era, rimane e resterà sotto gestione straordinaria almeno  fino a tutto il 2019 (anche ieri non è mai stato messo in discussione  che occorre chiudere due esercizi annuali di bilancio in pareggio e  innalzare i Lea prima di uscirne).
Oliverio lo sa e non a caso azzarda  tecnicamente una proposta al ministro che girandola in vita quotidiana  la possiamo sintetizzare così. Avete mai  conosciuto una banca che  contrae un mutuo con un cittadino e quando non si è neanche a metà delle  rate pagate gli rilascia l’atto notarile “libero”, senza ipoteche, da  farne quello che vuole in cambio di una promessa futura di pagamento?  Alzi la mano chi la conosce una banca del genere. Più o meno questo  chiede Oliverio al governo.
Che aprirà i dossier (suo e di Scura) e li  chiuderà subito. Irricevibile la richiesta. Dopo di che si apre la  partita politica. Una è scartata quasi in partenza, l’ipotesi di  Oliverio commissario. Gentiloni sa che significa far passare la tesi che  basta minacciare catene per diventare commissari. Le altre due sono una  più Scura dell’altra per Oliverio. La peggiore resta quella di dover  fare la conoscenza di un altro ancora, di “gendarme”. Se non di due del tutto…