La Calabria si “rialza” a tavola

Un momento del convegno Convivium all’Ariha hotel

La ristorazione e non solo come volano socio-economico della Calabria. Questo è stato Convivium, il convegno , organizzato da Igreco con la partecipazione della Provincia di Cosenza e della Camera di Commercio, svoltosi ieri all’Ariha hotel di Rende.
Pochi ma significativi gli ingredienti della ricetta “convivium”: fare rete tra istituzioni le aziende e associazioni, implementare il marketing territoriale, promuovere la cultura e la storia dei territori, valorizzando al meglio l’immagine – offuscata – della Calabria al di là dei confini regionali.
A portare i saluti della presidenza della Provincia è stato il vicepresidente Mario Bartucci che nel suo intervento ha sottolineato come “gli enti locali e di quelli di prossimità hanno ruolo fondamentale nello sviluppo del territorio”. Per il vicepresidente, la gastronomia riveste uno dei ruoli più importanti nela promozione dei territorio al quale però vanno aggiunti anche le bellezze paesaggistiche e il turismo religioso. “Per poter essere all’altezza di Puglia, Campania e Sicilia – ha ribadito Bartucci – è necessario che la Regione faccia delle leggi ad hoc mentre il compito degli enti locali è stare queste imprese, che creano lavoro e sviluppo”.
L’importanza della buona pubblicità è stata alla base di uno dei migliori ristoratori della Calabria, ovvero Antonio Abbruzzino che ha ricordato come “ Anche grazie ad articolo del New York Times, c’è stata maggiore affluenza di turisti”. Con un pizzico di orgoglio, Abbruzzino ha sottolineato come “i ristoratori stanno facendo tanto per valorizzare l’immagine i prodotti d’eccellenza della nostra terra. Nel mio ristorante, ad esempio, c’è la carta dei vini solo per la Calabria”. Per il ristoratore fare buona cucina non è sinonimo di un menù a due zeri. “Si può mangiare da gourmet anche in una pizzeria o in un pub. L’importante è che ci sia il rispetto della materia prima”. Il tutto per Abbruzzino deve essere modellato sulle esigenze dei clienti. “Puntare sulla formazione è fondamentale per dare risposte e rispettare le scelte dei vegani etc”.
Incentrato sul valore e l’importanza del vino è stato l’intervento di Maria Rosaria Romano, presidente Ais Calabria: “Secondo me il vino è uno strumento importante, ma non può stare solo. Il vino e la ristorazione devono essere un percorso esperienziale. Il vino comunicato nel modo giusto è qualcosa che può essere al servizio del turismo. Ma non si può pensare singolarmente, è necessario fare sistema. E se non esiste, bisogna costruirlo e rodarlo”. Fondamentale per il presidente Ais Calabria è la comunicazione sul vino che deve essere fondata sulla “ unicità intesa come singolarità di un prodotto perché così si intende legata a un territorio”. “Pensiamo che essere tipico è legato alla qualità ma non è qualità in assoluto. Diventa tipico se è singolare, cioè prodotto solo in quel territorio. Conoscere e saper proporre, facendosi comprendere. Possiamo fare molto, con lavoro di sinergie. Prima non era necessaria la figura del comunicatore del vino, ora – ha specificato Romano è invece importantissimo”.
Un territorio come un prodotto per poter emergere ha bisogno di specificità e riconoscibilità. Per l’enologo Riccardo Cotarella il vino rappresenta un emblema perché è legato alla cultura e alla tradizione dei luoghi.
“Come ci sono eccellenze in altre Regioni – ha spiegato Cotarella – anche la Calabria ha il suo fiore all’occhiello che è il gaglioppo” che per emergere ha bisogno di più promozione. “Date al mondo notizia dei vostri prodotti, della vostra biodiversità, dei vostri vini, della vostra storia. Non date la colpa a chi ha sottolineato Cotarella – dice questo, ma riflettete sul fatto che dovete farlo voi.
“Così magari tutte le considerazioni negative che sono state fatte stasera – ha spiegato ancora – non si dovranno fare più. Per smetterla di essere solo comparse e iniziare a essere protagonisti in un questo palco italiano”.
A tal proposito, Cotarella ha annunciato che il vino Filù delle cantine Igreco entrerà al 46° posto nella classifica internazionale dei migliori vini al mondo la “Wine spector” .
Partendo dall’enogastronomia può partire l’economia di tutto il territorio purché non si demandi il turismo solo al settore alberghiero. Queste in sintesi i concetti espressi da Vittorio Caminiti, presidente di Federalberghi Calabria. “Per avere più presenze – ha spiegato senza troppi giri di parole Caminiti – non dobbiamo più bluffare.. Ci rimproverano la poca credibilità. Nessun tour operator rischia investendo in Calabria”. “Tutti insieme – ha sottolineato il presidente di Federalberghi Calabria – dobbiamo offrire più qualità in tutti gli ambiti”.
Incisivo l’intervento di Giulio Francesco Bagnale, tra gli autori della guida ristoranti d’Italia Gambero Rosso. “La situazione in Calabria è migliorata negli ultimi 5- 6 anni. Perché c’è una generazione di cuochi calabresi giovani. In Calabria si mangia – ha affermato Bagnale – mediamente bene da tempo. Ad esempio Luca Abbruzzino, i fratelli Biafora, e altri, sono nomi che sono attenzionati dalla guida Gambero rosso e dalla guida de La Repubblica”.
Il problema della Calabria è la “scarsa fiducia” nei propri mezzi. “E’ un problema – ha sottolineato Bagnale – non solo calabrese ma in generale del Sud Italia. La Basilicata, ad esempio, non ha neanche questa nuova generazione di cuochi bravi”.
Bagnale, durante il suo intervento ha anche sfatato la convinzione che ci sono guide artefatte con recensioni che non rispecchiano la realtà perché “se ci mettiamo allo stesso tavolo a bere e mangiare stessi piatti, proviamo cose diverse”. Tre sono gli elementi che consentono a un ristorante di entrare a far parte della guida Gambero Rosso: forte identità , cucina solida e costruzione dei piatti con sequenza pensata e definita. Tutto ciò è possibile solo “studiando”. Ha chiuso Bagnale.
La valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici attraverso la tradizione enogastronomica è stato il perno dell’intervento del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. “A Cosenza c’era il Castello, ma non era mai stato restaurato. Era una risorsa potenziale, ma non sfruttatata, oggi è uno dei principali attrattori della città”.
Il sindaco che ha fatto del marketing territoriale una politica di governo punta tutto sulla formazione e sulla promozione: “ Se non c’è spinta in questa direzione, non c’è neanche possibilità reale per i privati”.
Messaggio positivo da parte di Klaus Algieri presidente della Camera di Commercio di Cosenza: “Abbiamo un patrimonio enorme che molti non conoscono. Se mettiamo insieme imprese ed istituzioni possiamo farcela” .
Dopo un intenso pomeriggio, le conclusioni del Convivium sono state ad appannaggio di Giancarlo Greco, rappresentante dell’azienda IGreco.
“Oggi qui è venuto fuori che c’è voglia di cambiare Tutto ciò non può che passare dal lavoro di sinergia tra tra pubblico e privato. La formazione e l’utilizzo di materie prime di qualità sono essenziali per dare una buona immagine di sé e del territorio d’origine. Per poter raggiungere realmente gli obiettivi che ci siamo prefissati dobbiamo guardare avanti e continuare a lavorare sodo. Noi non chiediamo niente, solo di essere sostenuti. E mi auguro che la politica sia sensibilizzata sotto questo aspetto”.