Interruzione di gravidanza, il gruppo IGreco stacca la spina all’ospedale

Chiesta e ottenuta la revoca della convenzione per evitare strumentalizzazioni. Il servizio resta comunque attivo presso il Sacro Cuore. L’Annunziata non nasconde un certo affanno.

L’ospedale civile l’Annunziata

Il gruppo Igreco chiede e ottiene nella stessa giornata la revoca della convenzione con l’Azienda ospedaliera di Cosenza riguardo le interruzioni volontari di gravidanza, cosiddette Ivg.

La richiesta del gruppo nasce dalla volontà di mettere fine alle strumentalizzazioni che hanno trovato agile ospitalità in certa stampa anche dalla distribuzione “esoterica” e in talune forze politiche che si alimentano con  la denigrazione.

Per mettere fine a polemiche, sterili, anche perché di fatto era il gruppo Igreco che offriva all’azienda ospedaliera di Cosenza una “protesi”  di sostegno per quanto riguarda le Ivg in considerazione del sovraffollamento e delle conclamate difficoltà dell’ospedale stesso per carenza di personale.

Evidentemente deve aver pesato abbastanza il detto in gergo dialettale “curnuti e mazziati” e allora ecco la genesi della richiesta di revoca e l’inevitabile accettazione da parte dell’ospedale.

Presso  il Sacro Cuore si potranno, ovviamente, comunica il gruppo sostenere interventi di Ivg come prima e come sempre in regime di sanità convenzionata con il sistema sanitario pubblico e cioè del tutto gratuitamente per le donne. Ma stop alla “protesi” offerta all’ospedale che nella delibera di accettazione non nasconde di rimanere in difficoltà ora nell’espletamento del servizio.

Ecco i documenti in sequenza cronologica