Mare, Goletta Verde: “Punti inquinati in ogni provincia Calabria”

“In Calabria, in ogni provincia monitorata, c’è almeno un punto fortemente inquinato”. E’ il dato che emerge dal monitoraggio di “Goletta Verde”, la campagna di Legambiente sullo stato di salute delle coste e delle acque, che oggi ha fatto tappa a Schiavonea (Cosenza). Nel dettaglio dei 24 campionamenti effettuati da “Goletta Verde”, sono risultati “fortemente inquinati” tre punti in provincia di Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, due punti in provincia di Cosenza, e un punto in provincia di Catanzaro, mentre è risultato “inquinato” un punto in provincia di Reggio Calabria. La situazione migliore si è riscontrata in provincia di Catanzaro, con uno solo dei tre punti monitorati risultato “fortemente inquinato”, quello a Lamezia Terme-Gizzeria, in località Marinella-Gizzeria Lido, alla foce del torrente Spilinga, mentre gli altri due punti, a Montepaone Lido-Soverato, alla spiaggia presso il fosso Beltrame, e a Nocera Terinese, alla foce del fiume Savuto, sono risultati entro i limiti. In provincia di Cosenza “Goletta Verde” ha monitorato sei punti e di questi due sono risultati “fortemente inquinati”, a Rossano, in località Marina di Rossano, alla foce del torrente Colognati, e ad Acquappesa-Guardia Piemontese alla Foce presso V Colombo: entro i limiti, invece, i campionamenti effettuati a Villapiana, in località Villapiana Lido, sulla spiaggia fronte canale del pescatore, a Cassano Jonio, Laghi di Sibari, alla foce del fiume Crati, a Corigliano Calabro, Marina di Schiavonea, sulla spiaggia fronte torrente Coriglianeto, e a Tortora, in località Tortora Marina, alla foce del Fiume Noce. Nella provincia di Crotone, tutti i tre punti campionati da “Goletta Verde” hanno dato un risultato di “fortemente inquinato”: a Crotone, alla foce del torrente Passovecchio, e alla foce del fiume Esaro, e a Isola di Capo Rizzuto, in località Le Castella, alla foce del canale presso la spiaggia a destra del castello.
Sono stati cinque, invece, i punti campionati in provincia di Vibo Valentia, di questi sono risultati “fortemente inquinati” Ricadi Turiano, alla foce del torrente Ruffa, Briatico, in località Piana di Vada, alla foce del torrente Murria, e Vibo Valentia, in località Vibona, alla foce del Fosso Sant’Anna: entro i limiti, invece, i prelievi effettuati a Joppolo, frazione Coccorino Porticello, alla spiaggia presso il torrente Mandricelle, e a Pizzo, in località Calamaio, sulla spiaggia di fronte alla foce del fiume Angitola. Infine, sono sette i punti monitorati in provincia di Reggio Calabria: tre hanno dato un giudizio di “fortemente inquinato”, vale a dire a Brancaleone Marina, in località Sabbie Bianche, alla foce del fiume Pantano Grande, a Reggio di Calabria, al Lido comunale di Reggio Calabria, alla foce del torrente Caserta; e a San Ferdinando, alla foce del fiume Mesima. “Inquinato”, invece, il prelievo a Bagnara Calabra, alla foce del Torrente. Gli altri tre punti sono risultati entro i limiti di legge: a Marina di Gioiosa Ionica, spiaggia lungomare via Cristoforo Colombo, a Melito di Porto Salvo, in località Annà di Melito, spiaggia libera, a Gioia Tauro, alla foce del Petrace. Dal report di “Goletta Verde” inoltre è emerso che “permangono ancora le criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria per ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi”: in nessuno dei ventiquattro punti monitorati in Calabria i tecnici di “Goletta Verde” hanno segnalato la presenza di questo cartello, mentre solo in un caso, in uno dei punti non campionati dalle autorità competenti, era presente il cartello di divieto di balneazione come previsto dalla legge.