Grande interesse per la giornata studio Upli – Comune di Casignana

Atti amministrativi e privacy di grande interesse per gli operatori di polizia e i funzionari degli enti pubblici

Lo scorso 14 dicembre nella sala del municipio si è svolto il primo convegno in assoluto della storia del Comune di Casignana. Promosso e co-organizzato dal comandante della Polizia locale Nunzio Caridi assieme con UPLI-Unione Polizia Locale Italiana, ha sviluppato il tema degli atti amministrativi e della privacy.

La tutela dei dati personali è una tematica straordinariamente attuale che riguarda tutti indistintamente, a maggior ragione gli enti pubblici e lue forze di polizia che, non essendo esclusi dai doveri e dalle norme sulla privacy, non possono tutelare la legalità con mezzi illegali.

Sono intervenuti il sindaco di Casignana, Giuseppe Rocco Celentano, che ha portato i saluti dell’amministrazione ed ha seguito con interesse tutta la conferenza, il comandante Nunzio Caridi che ha introdotto i relatori, Michele Caponigro, che ha presentato l’associazione nazionale UPLI-Unione Polizia Locale, Giuseppe Andidero, vice comandante della Polizia locale di Palmi a.r., che ha illustrato gli atti amministrativi e l’importanza della privacy prima di essere emessi e diffusi, secondo il principio della privacy by design, Massimiliano Mancini, direttore responsabile della testata Ethica Societas, che ha illustrato come debbano rispettare le regole della privacy tutti i sistemi di videosorveglianza di ogni genere, perché il fine non giustifica i mezzi.

Quindi le norme sulla privacy, che puniscono severamente anche i comuni facendogli rischiare il dissesto (come ad esempio il Comune di Taranto sanzionato con 150.000€ per l’uso delle fototrappole), si applicano non solo alle telecamere fisse e mobili impiegate per la sorveglianza del territorio comunale, ma anche alle fototrappole, agli autovelox, telelaser, scoutspeed, ai sistemi di rilevamento della copertura assicurativa e revisione dei veicoli, alle bodycam, e a qualsiasi strumento che abbia sistemi di ripresa audiovisivi.

Si è spiegato come realizzare sistemi di videosorveglianza legali, a cominciare dalla necessità della valutazione d’impatto-DPIA, cartellonista, demolendo le false credenze che i regolamenti comunali o i patti in prefettura possano legalizzare da soli le riprese audiovisive dei cittadini.

Grande soddisfazione dei partecipanti, che hanno chiesto altri incontri formativi, e dell’amministrazione alla quale UPLI-Unione Polizia Locale Italiana ha espresso apprezzamento per la disponibilità e ringraziamento per l’ospitalità.