Città unica, bella suggestione. Ma che non sia spartizione da laboratorio…

Ci riferiamo all’odierna ed ultima nota della neoeletta consigliere regionale Loizzo per apprezzarne l’attivismo e l’entusiasmo con cui sta affrontando ed incalzando sulla grande questione dell’area urbana.
Ed è per questo che intendiamo offrire il nostro punto di vista.
Riteniamo che il concetto di città unica, al momento realtà solo futuribile, debba necessariamente passare per un’esperienza di successo, misurabile ad esclusivo vantaggio dei cittadini dei comuni interessati, nell’integrazione di tutti i pubblici servizi, a cominciare da territorio e urbanistica, ambiente e ciclo dei rifiuti, acqua e depurazione, mobilità e trasporti, tributi, istruzione, cultura e così via.
Su queste basi rendiamo, pertanto, concreta l’area urbana con Cosenza, Rende, Montalto e Castrolibero e, ovviamente, il coinvolgimento diretto dell’UniCal.
Riteniamo altresì che la città unica non possa e non debba essere concepita in laboratorio e poi partorita da una proposta di legge regionale su ipotesi referendaria che noi cittadini non saremmo in grado di comprendere e valutare in assenza di un vero e proprio progetto di città.
Solo così fugheremo ogni dubbio sulla bontà dell’iniziativa al contrario dei refusi – negoziazioni di potere e scambi di favore del tutto trasversali, questi sì – da vecchia politica, sempre imperante dalle nostre parti.

Pierpaolo Iantorno
di RendeSì