Aeroporto di Crotone, Oliverio scrive a Toninelli per Conferenza servizi

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, chiedendo l’attivazione di una conferenza dei servizi per gli oneri di servizio pubblico da imporre sui collegamenti aerei dell’aeroporto di Crotone. La comunicazione è stata inoltrata dopo il ‘via libera’ della Direzione trasporto aereo del Ministero e dall’Ente nazionale aviazione civile con note del 9 Luglio e 11 Luglio scorso e la definitiva trasmissione, da parte della Regione, della documentazione a supporto richiesta dal Ministero. La base di discussione si concentra ora sui collegamenti per Roma, Venezia e Torino, sui cui parametri di frequenza e tariffazione saranno chiamati a confrontarsi gli enti territoriali nella conferenza dei servizi che dovrà concludersi entro 45 giorni dalla attivazione. Il collegamento per Milano, pur presente nella base di discussione iniziale, è stato accantonato, nonostante diversa posizione della Regione Calabria, in considerazione delle valutazioni espresse dal Ministero, da Enac e da Sacal che hanno fatto rilevare le ottime performance in termini di movimentazione passeggeri registrate sul collegamento a mercato operato dall’aeroporto di Crotone verso l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. La richiesta è ” un importante passo per la definizione di un percorso lungo e faticoso per garantire il diritto alla mobilità di vasta area del territorio crotonese, catanzarese e cosentino”, sottolinea Oliverio. “Muovendoci in un terreno connotato da importanti vincoli normativi di livello comunitario, riteniamo di avere contribuito a costruire le condizioni per mettere il territorio crotonese in stabile connessione con le aree più produttive del nostro Paese l’hub di Roma Fiumicino, il Nord-Ovest ed il Nord-Est – aggiunge – la Regione, concordemente con gli enti dello Stato, ha scelto di affrontare in via preventiva ogni possibile situazione che sarebbe stata di ostacolo, anche solo potenziale, alla definizione dell’iter per l’attivazione dei collegamenti e si è fatta diretto carico di studi, valutazioni e analisi anche prescindendo dalla ripartizione delle competenze dettate dal dato testuale normativo.  Ciò ha alimentato, come purtroppo frequentemente accade a queste latitudini, un clima di inutili e sterili polemiche a controverso beneficio di qualcuno che, come al solito, non trova di meglio da fare che censurare chi agisce guidato dalla sola finalità di garantire l’interesse della comunità tutta che è stato chiamato a rappresentare”.