Ospedale di Cetraro, è stato di agitazione permanente

I sindacati chiedono l'intervento dei commissari e dell’Asp

Dopo un’ampia e articolata discussione, alla quale ha partecipato in modo massiccio il personale dell’Ospedale di Cetraro, le organizzazioni sindacali aziendali e comprensoriali “hanno proclamato lo stato di agitazione permanente di tutti i dipendenti per sollecitare la struttura commissariale ad acta e l’Asp, affinché vengano date risposte ai problemi posti. In mancanza di un riscontro a breve termine, le OO.SS. si riservano di intraprendere forme di lotta adeguate”. È questo l’esito dell’assemblea urgente che si è svolta ieri nella Sala riunioni della sede amministrativa dell’Ospedale di Cetraro, alla quale ha partecipato gran parte del personale e che era stata convocata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cse e Confial, in considerazione di quella che definiscono “la situazione drammatica” in cui versa la struttura. In particolare, lo stato di agitazione permanente è stato annunciato in un documento, diffuso a margine dell’assemblea, firmato da tutti i rappresentanti delle suddette sigle sindacali e inviato al commissario ad acta, Saverio Cotticelli, al sub commissario, Thomas Schael, al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, al direttore f.f. dell’Asp di Cosenza, Sergio Diego, al prefetto di Cosenza, Paola Galeone, e, per conoscenza, al sindaco di Cetraro, Angelo Aita, alle sedi delle segreterie provinciali dei sindacati firmatari e a tutti i dipendenti dell’Ospedale di Cetraro. In particolare, l’assemblea del personale ha discusso su problemi orma atavici della sanità territoriale, che ne hanno, appunto, determinato la grave situazione, quali “la mancanza di personale medico, infermieristico e tecnico (che verrà ulteriormente aggravato dalla quota 100), che costringe il personale a turni massacranti, riposi ridotti, ricorso continuo e programmato allo straordinario (la situazione peggiorerà con l’approssimarsi della imminente stagione estiva per l’aumento della popolazione residente. Inoltre, nel corso dell’assemblea si è parlato della “richiesta dello sblocco del turnover del personale e dell’adeguamento dei contratti part-time, della continua spoliazione di reparti, tra cui, ultimo, il trasferimento delle urgenze chirurgiche presso il presidio ospedaliero di Paola” – “deciso – è stato sottolineato – con un provvedimento illegittimo firmato da un dirigente medico non in possesso di titoli per farlo” della mancanza del direttore sanitario dello spoke”. Ricordiamo che è stato interamente dedicato proprio alla drammatica situazione in cui versa la sanità territoriale il Consiglio comunale di Cetraro in programma ieri sera (di cui daremo presto conto), convocato in seduta straordinaria e urgente. La situazione, infatti, come è purtroppo noto a tutti, è ormai giunta pericolosamente vicina a un punto di non ritorno, caratterizzata da quello che ormai molti (sindacati, forze politiche, operatori) definiscono “un deserto sanitario”, da livelli essenziali di assistenza non rispettati, fabbisogni ignorati, risposte date quasi sempre in tempi biblici e inadeguati. Come ribadito dai sindacati, inoltre, solo con il continuo ricorso a turni estenuanti e con i sacrifici continui del personale, nelle strutture del territorio, così come sanno bene i cittadini che vivono quotidianamente questa triste realtà sulla loro pelle, si riescono a erogare minime prestazioni, e il risultato finale non può che essere l’aumento dell’emigrazione sanitaria, con spesa di milioni di euro a carico degli stessi cittadini.

Clelia Rovale