Caro Gasparri, ricordi quando l’Msi a Paola abbracciava “l’emigrazione”?

Uno storico convegno con Almirante. E ora? Che ci fate alla corte di Salvini?

Al Senatore Maurizio Gasparri.
Egregio Senatore, quando negli anni ’70-’80 militavamo e dirigevamo insieme il Fronte della Gioventù di Giorgio Almirante e insieme organizzavamo manifestazioni pubbliche, in difesa della nostra ideologia – che in quei tempi era oppressa -, tu eri il più deciso. Il più esagitato. A Roma come a Milano e come a Genova. Facevi comizi per difendere gli oppressi, i deboli e i poveri; parlavi di Europa Nazione e di socialismo corporativo. Oggi sei approdato alla dorata corte di Silvio Berlusconi. Tutto ci può stare, in politica e nella vita. Ma che tu, per propria comodità, oggi ti metti al servizio di un falso duce, populista e ingannevole come Matteo Salvini, è un tuo gesto vergognoso. Te la prendi anche tu con i nuovi poveri e con quegli emigranti che, quando erano italiani, tu difendevi…e adesso che sono africani, tu li vorresti annegare nel Mediterraneo! Senatore Gasparri, il 20 aprile del ’74 Giorgio Almirante, con tutti i dirigenti del MSI, organizzo’ a Paola (CS) un convegno dal titolo: “Emigrazione”. Io quel giorno presi il microfono, per raccontare la dura vita di miei familiari emigrati in Germania. Tu e tutti gli altri presenti, vi alzaste in piedi per tributare un applauso di molti minuti a me, che ero solo un diciottenne calabrese figlio di emigranti. Oggi io sono sempre lo stesso… Tu cosa sei diventato? Non so se avrai possibilità o coraggio di rispondermi. Di sicuro so che io, nella mia vita, ho veramente seguito la mia ideologia. Saluti.
Gino Domenico Spolitu