«Questo è un bilancio farsa…»

Mimmo Bevacqua, capogruppo Pd in consiglio regionale: se non si fa operazione verità su residui è quasi inutile approvare carte che non contano niente. La sanità? Non si è fatto niente di concreto fin qui, niente di niente. «Sulle slot la posizione del mio partito è chiara. Osservo con interesse Bonaccini ma conta di più la compattezza del gruppo in aula...»

«Andiamo ad approvare carta, carta con niente dentro. Un bilancio sostanzialmente ingessato per tre quarti e vuoto per la parte rimanente. È inutile girarci attorno, mi creda. Se non si ha il coraggio di mettere in campo una operazione di verità e trasparenza sui residui i conti portati in aula non contano niente…».

Mimmo Bevacqua, capogruppo Pd in consiglio regionale, non attende con ansia la seduta prenatalizia con il bilancio dentro… «Per niente affatto, come potrei del resto. Chi mi conosce sa bene che non amo né prediligo toni forti o rissa, non mi appartengono. E resto su questa linea. Però, mi creda, in questo bilancio non c’è niente di interessante e di importante per i calabresi. È tutto bloccato, congelato. Qualche misura spot ma niente di che. La verità è che la partita si gioca sempre sulla sanità…». Rieccola, appunto. Sempre lei… «L’80% del bilancio è lì dentro, di cosa dovremmo parlare sennò. E mi duole dirlo, perché da uomo di questa terra ho a cuore la salute dei calabresi, ma per la sanità questa stagione di governo regionale ha lasciato la percezione dei citradini calabresi uguale agli anni precedenti. Con una differenza: oggi quacuno sa usare bene i social ma i fatti sono piu forti del virtuale. Basta pensare solo agli annunci sui medici cubani all’aperture e potenziamento di ospedali mai avvenuti ai pronti soccorso sempre piu in sofferenza. Per non dire del Piano operativo mai discusso in consiglio. Anzi, mi correggo. Di qualcosa s’è discusso e per ben 4 volte. Di Azienda zero, che è zero di nome e di fatto. Chi l’ha mai vista fin qui? E non va per niente meglio in materia di dissesto idrogeologico o di multiutility. È persino inutile chiamare a raccolta i sindaci, accattivandosene le simpatie, se non si propone loro qualcosa di concreto in termini di difesa del territorio. Chi oggi non si pone seriamente il problema del dissesto idrogeologico, a mio avviso, deve cambiare mestiere…». Accennava alle multiutility…«Che fine hanno fatto i debiti di Sorical? Qualcuno mi sa rispondere? Oppure funziona che cambiano le partite Iva, i codici fiscali e si azzerano buchi milionari? Tanto da qualche parte si pagheranno i debiti, e naturalmente andranno sul conto corrente dei calabresi…». Non crede di essere un po’ troppo critico nel giudizio… 《Esprimere osservazioni non vuol dire essere critico o distruttivo, può magari contribuire a stimolare ancora di piu chi oggi ha la responsabilita di governo ed invitarlo magari ad essere piu cauto nella comunicazione. Ma poi mi consenta di dirlo, la Calabria ha bisogno di un risveglio della societa givile e delle forze sane della regione che serve a tutti, governo e opposizione». Ma non è che il Pd si sia fatto sentire molto fin qui… «Questo è quello che dice lei o che passa il convento della comunicazione mediatica. Il Pd è un partito responsabile e concreto, noi non badiamo agli spot. Agiamo, conosciamo l’aula e i suoi tempi. E anche nella vicenda della legge sulle slot abbiamo avuto un ruolo decisivo…». Legge sulle slot che però rientra in aula…«Siamo contrari a questo testo di legge e ci siamo noi dietro l’ostracismo dell’opposizione, decisivo anche per far emergere divergenze in maggioranza. Non sta in piedi il contrasto alla ludopatia con l’aumento delle ore in cui possono stare aperte le sale gioco. E non regge il distanziometro. Lei ha mai visto curare un tossicodipendente offrendogli più piazze di spaccio e per più ore al giorno?». Lei quindi vede un Pd compatto in aula…«Come mai fino ad ora, mi creda. Sono orgoglioso per questo. Grande sintonia con il collega Iacucci, condividiamo la stessa provincia di appartenenza. E unità di intenti con tutti, ovviamente tenendo come riferimento a Roma l’operato del senatore Irto». Non mi dice nulla però sul posizionamento congressuale… «Sto osservando con interesse e attenzione le movenze di Bonaccini. Sono stato alla sua manifestazione ho condiviso tante cose del suo intervento cogliendo anche qualche debolezza a partire dalla sua rappresentazione dell’essere emiliano. Però, non lo nego, avendo a cuore in primis la valorizzazione, la difesa e la dignita del gruppo dirigente calabrese nella sua unitarietà. La scelta sarà comune. Il mio auspicio è questo. Nei prossimi giorni capiremo se ciò sarà possibile concretizzarlo》.

D.M.