Due anni fa la scomparsa di Jole Santelli: il ricordo

Il governatore Roberto Occhiuto: "Amava in modo viscerale la Calabria e stava lavorando con grande entusiasmo per il cambiamento. Manca a tutti noi"

A due anni dalla scomparsa di Jole Santelli, morta a 51 anni, il 15 ottobre 2020 nella sua casa nel centro di Cosenza, sono sempre vivi i ricordi di chi l’ha conosciuta. Porta oggi il nome dell’ex presidente della Regione eletta a gennaio del 2020 la Cittadella regionale. E oggi il presidente della Regione, Roberto Occhiuto in un tweet la ricorda così: “Il 15 ottobre di due anni fa veniva a mancare Jole Santelli. Una donna forte, la prima alla guida della nostra Regione, coraggiosa, determinata, passionale. Amava in modo viscerale la Calabria – scrive il presidente della Regione Calabria – e stava lavorando con grande entusiasmo per il cambiamento. Manca a tutti noi”. Anche il presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso ricorda la scomparsa di Jole Santelli come «una ferita ancora aperta. Il suo ricordo costantemente presente nel cuore di chi l’ha conosciuta e le voleva bene». Così, in una nota, il presidente del consiglio regionale della Calabria. Due anni fa – continua Mancuso – ci lasciava una donna coraggiosa che si è sempre battuta per la Calabria. Ha lavorato al servizio delle Istituzioni fino all’ultimo istante della sua vita. Quel sacrificio è testimonianza indelebile della sua grandezza e che resterà per sempre nella memoria dei calabresi».

Anche l’ex presidente facente funzioni e amico di Jole Santelli, Nino Spirlì, chiamato dopo la sua morte a guidare la presidenza della Regione Calabria, ha voluto ricordarla con un commosso post su Facebook: “Passa, questo tempo spietato. Seminando rughe profonde. Nel corpo, nel cuore, nell’anima. Non cancella, però, il profumo della bellezza tua e della tua potenza! Resti fiera come un guerriero in battaglia e bella come un angelo in volo. Resti come baluardo e bandiera per la nostra Gente. Resti come freccia piantata nel ventre del bersaglio del dolore infinito. Resti viva e palpitante in ogni battito di cuore. Resti, velata da un impalpabile intreccio di tempo. Qui, a questo fianco, resti. A ricordare abbracci, risate, litigi e riconciliazioni fraterne. A marcare il bisogno di sentimenti puri e la tenacia dei progetti amorevoli per questa Terra. Sì, qui, resti. In buona compagnia, di chi vive ancora qui e di chi vive lì con te, oltre il velo invisibile. Se è una festa, il mondo a fianco, buona festa! Se lo è, dimmelo: magari, asciugo queste lacrime. Che non freno ancora”.