Diritti (e aborti) negati: l’affondo de “l’Espresso”

Sul settimanale nazionale il caso Cosenza, con lo svuotamento del punto all'Annunziata e il parziale rimedio. Funziona bene però il consultorio di Rende affidato alla dottoressa Mantuano

L’affondo impietoso de “l’Espresso”, il prestigioso settimanale nazionale, dentro le viscere malridotte della sanità di Calabria. Fari puntati, questa volta, sul comprensorio di Cosenza con il drammatico caso dei diritti e degli aborti negati all’Annunziata. Per settimane e per mesi l’ospedale hub della provincia più grande della Calabria è rimasto privo di medico disponibile ad ospitare donne in cerca di aborto, con tutta la delicatezza del caso che una vicenda del genere si porta appresso. Il movimento cosentino delle Fem.In, interpellato da “l’Espresso”, va giù duro sul tema e il settimanale ricostruisce tutte le inadempienze generali della sanità cosentina con focus, ovviamente, sul diritto e sull’aborto negato. Un diritto, manco a dirlo, sancito dalla Costituzione. Oggi questo incarico all’Annunziata è stato affidato a una dottoressa esterna che presta soltanto una consulenza.
«Ma si tratta pur sempre di una consulenza esterna, che dura mesi e ha un costo diverso rispetto all’assunzione di un interno» sentenzia il movimenro Fem.In. «Per di più, la clausola dell’obiezione di coscienza in un futuro concorso pubblico non è consentita per legge, quindi non sappiamo se i medici che verranno assunti saranno obiettori o meno».
Una soluzione tampone, sentenzia l’inchiesta de l’Espresso. Si va avanti con toppe peggiori della pezza perché la figura non è più a concorso pubblico e comunque non in pianta organica e in ogni caso chi l’ha detto che il prossimo che arriva non sarà obiettore a sua volta?
Altro rimedio sono i consultori sparsi in giro. Va male, molto male in materia, quello dell’Unical secondo quanto riporta l’Espresso. Al contrario invece di quanto sta accadendo presso il consultorio di Rende (via Kennedy) affidato alla dottoressa Maria Simona Mantuano, evidentemente puntuale e presente in questo delicatissimo tema.
Il focus del settimanale nazionale punta i fari poi sull’emigrazione sanitaria (40 miliardi all’anno) e sui posti letto che, secondo il responsabile nazionale del Pd Carlo Guccione, è sottodimensionato di almeno 200 posti letto in tutta la provincia di Cosenza.

I.T.