Graduatoria “fantasma” per operai sanificatori, Asp di Cosenza condannata

Non sono mai entrati in servizio, ora dovranno essere assunti per sei mesi

Avevano vinto la selezione come operai addetti a pulizie e igienizzazione, più comunemente detti “sanificatori”. Ma non sono mai stati chiamati in servizio nemmeno un giorno e di tempo ne è passato da allora, più o meno un anno e mezzo. Ora l’Asp di Cosenza dovrà reintegrarli per forza, vale quella graduatoria e hanno diritto ad un contratto di assunzione a tempo pieno e per un tempo di sei mesi.
Siamo in piena emergenza Covid, la prima ondata, quella dello sconcerto e della paralisi sanitaria. L’Asp di Cosenza, a firma dell’allora commissario Bettelini, emana un avviso di selezione per 20 figure per operai di pulizie e servizi di igienizzazione. La selezione fa il suo corso, i curriculum vengono selezionati e i 20 vincitori stratificati con evidenza pubblica ma di lavoro, di un giorno di lavoro, manco a parlarne. Finché uno di loro (ma è solo un caso di specie che vale evidentemente per tutti) non giunge alla sentenza della sezione Lavoro del Tribunale di Cosenza. Che “ordina” all’Asp (che non si è neanche costituita) di dare seguito alla regolare selezione pubblica integrando a lavoro l’operaio per sei mesi e a tempo pieno. Aggiungendo in più la condanna nei confronti dell’Asp delle spese di lite.