Verso il ballottaggio di Cosenza, prove generali di alleanze

Nel gruppo che ha sostenuto De Cicco, in "casa" Formisani e nel Movimento Cinquestelle si discute se strizzare l'occhio a Franz Caruso

C’è una data formale, un “apparentamento” da siglare, un tempo che scorre e che fissa in domenica la linea del fronte. Dentro o fuori come simbolo. E poi invece ci sono le legittime aspettative politiche, le convenienze, le alleanze strategiche. E queste non scadono mai, fino all’ultimo. La scuola di vita dei ballottaggi questo insegna, del resto. Una partita tutta nuova per tutti dove ogni cosa, persino inedita, può accadere. E quindi si discute, ci si apre, si analizza il da farsi dentro e fuori le coalizioni. E va da sé che è in casa di chi è rimasto fuori dal ballottaggio che si agitano più acque.
È il caso del folto gruppo di liste che accompagna e che ha accompagnato De Cicco, tanto per cominciare. Si scrutano opportunità, si analizzano prospettive e concrete possibilità poi di coinvolgere tutto l’elettorato anche senza il voto da assegnare ai consiglieri.
La novità, in questo angolo di campo, è la presa in esame in queste ore rispetto ad un accordo con Caruso sì ma Franz, quello che si oppone al vicesindaco. Forse è più corretto dire che in una fase di apparente stallo dentro il gruppo De Cicco è più verso Franz che si guarda, al momento, che non verso Roberto Caruso. Più o meno la stessa cosa, qui un pò più scontata, che sta accadendo in “casa” Formisani, qui siamo sul versante più di sinistra dello schieramento. Idem, con imprimatur che arriva da Giuseppe Conte, per quanto riguarda “rione” Cinquestelle, più o meno inevitabilmente portato a stringere sul Pd e quindi sul Caruso che si chiama Franz. Presto per dirlo, sono solo i primi movimenti. Ma il tempo scorre inesorabilmente, per tutti.