Occhiuto: sanità ai calabresi. Basta commissari

Il neo governatore: “Dopo 11 anni di commissariamento non si è ridotto il debito e non si sono migliorate le prestazioni”

“Chiederò al governo di restituire la Sanità ai calabresi dopo 11 anni di commissariamento. Undici anni nei quali non si è ridotto il debito e non si sono migliorate le prestazioni”.
Così Roberto Occhiuto, neo presidente della Regione Calabria, in un’intervista a “Il Giornale”.
“Abbiamo una rete ospedaliera fatiscente, poco personale a causa del blocco del turn over e, soprattutto, mancano i presidii territoriali.
Ogni anno la Regione perde 320 milioni di mobilità passiva per le cure che i calabresi vanno a fare altrove. Sommati alle spese sostenute dalle famiglie per i viaggi della speranza si arriva a superare il miliardo di euro.
La sanità è il problema dei problemi, non lascerò che sia un commissario a occuparsene al posto mio”.
Nel suo discorso di ringraziamento ha parlato dei suoi figli e della speranza che i giovani non debbano lasciare la Calabria per cercare lavoro. Come frenare questa diaspora? “Qui da noi, grazie alla decontribuzione del Fondo sociale europeo abbiamo un costo del lavoro più basso che nel resto del Paese, e inoltre abbiamo straordinari laureati le cui percentuali di occupazione fuori dalla Regione sono altissime.
Serve quindi un ambiente più favorevole per le imprese, ma anche un piano di attrazione per gli investimenti. La Calabria ha, inoltre, le condizioni per accogliere processi di delocalizzazione utilizzando le risorse del Pnrr. Punto, infine, a sanare la piaga del precariato che in questa Regione pesa come un macigno”.