《Sono qui a rappresentare i genitori, giudici perché avete riaperto le scuole?》

La protesta di Corbelli(Diritti Civili) oggi davanti alla sede del Tar a Catanzaro

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, per protestare contro la “ingiustificata e pericolosa riapertura delle scuole”, disposta dal Tar della Calabria, su ricorso di alcuni genitori, avverso l’ordinanza del presidente Spirlì, si è presentato, come preannunciato, ieri, nel video messaggio, sulla pagina Fb di Diritti Civili, poco dopo le 11, davanti alla sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro da solo, per evitare assembramenti, con due grandi cartelli recanti le seguenti scritte. Il primo. Chiudere le scuole, per qualche settimana, per salvare il Paese, minacciato dalla violenta terza ondata e dalla contagiosa variante inglese. Come chiedono esperti e scienziati! Quali competenze scientifiche ha il Tar per riaprire le scuole? Non bastano oltre 100.000 morti e più di 3.100.000 contagiati, sino ad oggi in Italia? Chi pagherà se ci sarà una strage di contagi di studenti, insegnanti e famiglie? Il secondo. Si chiude tutta l’Italia e si lasciano aperte solo le scuole, il luogo oggi più pericoloso con la contagiosa variante inglese che colpisce proprio i più giovani. Corbelli, che ha parlato, quale “portavoce di migliaia di genitori, insegnanti e studenti”, ha spiegato le ragioni, elencando 12 validi motivi, che impongono oggi la chiusura immediata delle scuole. Il documento con questi punti è stato poi consegnato dallo stesso Corbelli ad un funzionario del Tar,dopo che il leader di Diritti Civili è entrato nella sede, ha parlato per telefono con il vertice amministrativo dell’Ufficio giudiziario, il segretario generale del Tribunale Amministrativo Regionale, Pasquale Alvaro, che era impegnato in udienza a Reggio Calabria.Corbelli ha ribadito, con rispetto ma determinazione, che “il decreto del Tar è stato un errore, che bisogna riparare e consentire la chiusura, per qualche settimana, per avviare la campagna di vaccinazione del personale scolastico e scongiurare così che la riapertura delle scuole possa in questo momento provocare una vera strage di studenti, insegnanti, delle famiglie interessate e non solo, afferma Corbelli. Si ha la consapevolezza che le scuole sono oggi pericolose, che, a parere di tutti gli esperti e i scienziati, sono diventate un focolaio, una polveriera, si ha la certezza che la variante inglese colpisce proprio i più giovani, bambini e ragazzi, eppure incredibilmente e colpevolmente si continua a mandare migliaia di studenti, di insegnanti nelle scuole. Per questo bisogna chiudere subito le scuole prima che sia troppo tardi. Quanto accaduto è grave e ingiustificato, perché il Tar non può sostituirsi agli esperti, agli scienziati, al comitato scientifico che affermano la pericolosità oggi delle scuole aperte per la forte contagiosità della variante inglese che colpisce proprio i ragazzi e i bimbi. Per questo consigliano misure drastiche, quale forma di prevenzione, dovunque in Italia, al di là del colore delle regioni》. Il leader di Diritti Civili ha concluso affermando che “la battaglia non si ferma, continua, sino a quando non si arriverà alla chiusura delle scuole che dovrà continuare per tutto il periodo di vaccinazione del personale scolastico. Una scelta, questa, ragionevole, di buon senso a tutela e protezione degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e della stessa Calabria》.