I grillini ci riprovano ad “accoltellare” alle spalle la sanità di Calabria (e Molise)

Dopo essere stato giudicato inammissibile dalla commissione Affari sociali della Camera la deputata Cinquestelle Testamento ripresenta in commissione Bilancio un emendamento che punta a soffocare sul nascere le eccellenze delle due regioni incoraggiando, di fatto, l'emigrazione sanitaria verso il Nord

Un copia e incolla. Tale e quale, alla “napoletana”. E così la deputata Cinquestelle Testamento ripresenta il suo emendamento “killer” contro la sanità di Calabria e Molise in commissione Bilancio della Camera. Lo stesso identico testo, motivato persino dialetticamente allo stesso modo, è stato invece giudicato inammissibile dalla commissione Affari sociali. Ora invece, a quanto si apprende, avrebbe superato (non si sa come, a questo punto) l’ammissibilità dell’altra commissione pur rimanendo di forma e di sostanza identico. E, soprattutto, uguale a se stesso nella definizione di una “coltellata” alle spalle della sanità di Calabria e Molise, le due regioni commissariate e sottoposte a piano di rientro. Soffocare sul nascere le eccellenze sanitarie delle due regioni non consentendo ai privati accreditati di poter erogare prestazioni mediche extra budget a pazienti provenienti da altre regioni. Questo il progetto di Testamento. Come dire che se un cittadino siciliano o pugliese, piuttosto che campano o abruzzese, dovesse decidere di recarsi in Calabria e Molise per effettuare ulteriori visite e prestazioni specialistiche convenzionate con il servizio sanitario pubblico non può farlo più. A dar retta alle intenzioni di Testamento e dei Cinquestelle deve per forza recarsi nel “grande Nord”, ingrassando il fatturato delle portaerei della sanità nazionale. Un attacco frontale quindi all’intera sanità di qualità non solo di Calabria e Molise ma dell’intero Mezzogiorno.
Secondo il testo che Testamento ripresenta in commissione Bilanco della Camera (D’Arrando, Ruggiero, Mammì, Lapia e Lorefice gli altri firmatari) le due regioni sottoposte a commissariamento non possono permettersi di pagare ai malati che vengono da fuori regione le prestazioni specialistiche, che come è noto nelle poste di bilancio hanno la priorità. Perché il flusso in negativo provocherebbe un disavanzo di bilancio nelle casse delle due Regioni. Queste le ragioni di fondo alla base dell’emendamento di Testamento che però, contabilmente ed economicamente, si poggia davvero sul nulla ed è per questo che la commissione Affari sociali lo ha scartato in pochi minuti. Il perché sta tutto nelle direttive di Agenas. Gli spostamenti e le migrazioni sanitarie all’interno del territorio nazionale sono a saldo zero, zero assoluto. Sono solo poste di bilancio che fanno il giro prima di riposizionarsi a saldo zero. La Regione che ospita il paziente anticipa il rimborso e a sua volta riceve poi il suo di saldo dalla Regione in cui risiede il paziente che è andato a var visita specialistica fuori dal suo territorio. Senza nessuna perdita per nessuna delle regioni intressate. «La mobilità interregionale è un processo a “somma zero” – scrive Agenas nelle ultime direttive nazionali di novembre – nel senso che la somma algebrica dei saldi tra le Regioni/Province autonome è sempre pari a zero, quindi non rappresenta mai un guadagno o una perdita per il livello nazionale (al di là, ovviamente, da ogni considerazione sui fenomeni di fuga)».
Fin troppo semplice e persino puerile, il ragionamento. Non paga nessuno in più e non ci rimette nessuno. Ma per Rosa Alba Testamento, e per il Movimento Cinquestelle, evidentemente non possono crescere ed esistere eccellenze sanitarie in Calabria e Molise, in grado per una volta di attrarre pazienti e non di esportarne verso il “grande Nord”. Ma forse invece è proprio questo quello che insegue Testamento. Lavorare di fatto contro il Sud e a favore delle portaerei delle fatture del Nord. E chissà se non c’è del lobbismo mascherato e tutto settentrionale dietro il suo continuo “accoltellamento” alle spalle della sanità di Calabria e Molise. Tutto è possibile a questo punto…

I.T.