Tragedia Pollino in Consiglio, critiche a Protezione civile

Il tema della sicurezza delle infrastrutture e del ruolo della Protezione civile ha caratterizzato il dibattito del Consiglio regionale, originato dai tragici eventi di agosto, come il crollo del ponte Morandi di Genova e la tragedia delle Gole del Raganello.

Dopo la relazione del vicepresidente della Giunta, Francesco Russo, si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri regionali, alcuni dei quali, anche dai banchi della maggioranza, hanno espresso dure critiche alla gestione della Protezione civile anche con riferimento alla tragedia del Raganello. Ha esordito Claudio Parente, capogruppo di Forza Italia: “E’ prioritario affrontare l’emergenza sanitaria in caso di eventi catastrofici, perche’ tutti

conosciamo le difficili condizioni della sanita’ calabrese. E’ un tema che non va piu’ sottovalutato dal Dipartimento di Protezione civile”. Giuseppe Aieta, del Pd, ha evidenziato che “in questi anni non abbiamo lavorato sono sul piano emergenziale, ma con una visione strategica, partendo da una situazione disastrosa ma arrivando ora a dati positivi. Noto poi la voglia dei sindaci di avere un’interlocuzione piu’ intensa con il presidente e questo un segnale di civilta’ politica”.

Secondo Fausto Orsomarso, capogruppo del Misto, “le emergenze non devono essere non essere confuse nelle tematiche politiche, come il ragionamento che ho sentito sui sindaci. E’ necessario un forte confronto della Regione con il governo ed e’ necessario allestire in modo bipartisan un piano straordinario di interventi che il Consiglio regionale possa offrire a tutti i futuri governi regionali e a tutti i sindaci. Quanto alla protezione civile, c’e’ un dirigente che stimo ma che dovrebbe avere comportamenti piu’ composti”. Franco Sergio, dei “Moderati per la Calabria”, ha definito “fondamentale aumentare gli investimenti per potenziare la Protezione civile perche’ nell’immane tragedia del Raganello qualcosa non sembra sia andato per il verso giusto sotto l’aspetto della prevenzione, del sistema delle stazioni pluviometriche e di segnalazione dell’allertamento, lacune peraltro gia’ segnalate dal capo della sala operativa della Protezione civile nella sua lettera di dimissioni. Chi governa la Regione deve dare risposte su questi temi”.

Ha quindi preso la parola il consigliere regionale Domenico Bevacqua, che ha rimarcato “il grande lavoro fatto dalla Giunta in termini di programmazione e di cambio di approccio culturale. La tragedia delle Gole del Raganello ci impone di dare piu’ regole e piu’ certezze, evitando di scaricare solo sui sindaci le responsabilita’. Quanto alla viabilita’, la Regione deve avviare un forte confronto con il governo anche alzando il tono della voce”. Secondo il segretario-questore Domenico Tallini, di Forza Italia, “il dibattito di oggi arriva in ritardo, bisognava riunirsi subito dopo la tragedia del Raganello.

Il tema vero e’ la Protezione civile regionale, che dev’essere in grado di gestire le emergenze ma non sembra sia cosi’, come confermano le anomalie dei sistemi pluviometrici, il rischio del disimpegno automatico di fondi comunitari per ritardi burocratici, rimarcato da una dirigente regionale, e le quotidiane lamentele del direttore regionale della Protezione civile Carlo Tansi, del quale mi sembra che il presidente Oliverio sia ostaggio. Chiediamo risposte su eventuali responsabilita’ della Prociv regionale nella tragedia del Raganello. Il presidente Oliverio deve mettere fine all’attuale negativa gestione della Protezione civile, cosi’ come va sgomberato il campo dal sospetto di una selezione della nuova guida della Prociv gia’ in realta’ chiusa. E non passa giorno senza che il direttore Carlo Tansi non faccia esternazioni e minacci dimissioni, e tutti dicono che sia un possibile candidato dei grillini”. E’ poi intervenuto il capogruppo di “Oliverio Presidente”, Orlandino Greco, per il quale “questa amministrazione regionale ha invertito il trend negativo e ora deve aprire un tavolo costante con il governo nazionale, ed e’ importante non lasciare soli i sindaci. Alla maggioranza chiedo di riprendere il gusto della politica e alla maggioranza e alla minoranza di unirsi contro i populismi”.

Alessandro Nicolo’, del Misto, ha auspicato “l’avvio in Consiglio regionale di un lavoro bipartisan in tema di sicurezza e salvaguardia del territorio, con verifiche attente e con la priorita’ data alla prevenzione”.

Carlo Guccione, del Pd, è tornato sulla tragedia delle Gole del Raganello: “Il punto veroè una lettera della dirigente regionale dei fondi comunitari, indirizzata anche al governatore, sul rischio di perdere fondi comunitari per 11 milioni per la prevenzione dei rischi e per un sistema di allerta che interveniva anche su quell’area. Forse quella tragedia poteva essere evitata se non ci fosse negligenza della Regione. E poi c’e’ un grave problema di funzionalità della Protezione civile, al quale il governo regionale deve dare una risposta. In Calabria c’e’ un quadro drammatico sul piano infrastrutturale a cui si dovrebbe rispondere con azioni straordinarie, e anche aprendo una vertenza con il governo nazionale. E’ arrivato al pettine il nodo politico: in questi anni doveva arrivare una svolta che non e’ invece arrivata”.

Secondo il capogruppo della Casa delle Liberta’, Gianluca Gallo, “sulla tragedia delle Gole del Raganello occorre fare chiarezza, almeno per quanto riguarda l’invio ripetitivo di allerta imposto da procedure nazionali di protezione civile. E’ stata giusta la richiesta dei sindachi di modificare questo sistema. Chiedo poi al presidente Oliverio di attuare un progetto speciale per Civita affinche’ le Gole del Raganello diventino le piu’ sicure d’Europa, e invito tutte le forze politiche di trovare intese in favore dei territori”. A difendere la Protezione civile e’ stato il capogruppo dei “Democratici Progressisti”, Giuseppe Giudiceandrea, che ha elogiato “il lavoro di risanamento e di ritorno all’efficienza del settore fatto dal dirigente Carlo Tansi e i risultati raggiunti, e nel caso del Raganello era impossibile fare qualcosa anche con un pluviometro sul posto. E a questo aggiungo la svolta positiva alla Calabria compiuta dal presidente Oliverio e dalla sua Giunta”. Ha concluso il dibattito Giuseppe Peda’, della Casa delle Liberta’, secondo il quale “nel bilancio della Regione in futuro si dovrebbero prevedere maggiori risorse sul tema della sicurezza del territorio”.