Le “penne” locali come il mutar del vento…

La grande crisi nazionale e il posizionamento dei "nostri"...

L’avvocato professore Conte ci ha lasciati improvvisamente: la sua dipartita è stata tanto repentina quanto improvvisa è stata la sua apparizione.
Cosa ne sarà del nostro paese dopo che l’estensore del contratto ha ceduto il passo al nuovo incaricato, l’economista Cottarelli ? Lo spread aumenta, il dollaro incalza ma, per fortuna, Mattarella non ha alzato bandiera bianca. Ora gli editorialisti e i loro editori, i conduttori e i lori produttori, quelli che hanno demolito tutto con il loro furore giusto e giustizialista, sono preoccupati che chi stava per apprestarsi a governare faceva capo a forze che con la democrazia non vanno proprio a braccetto.
Anche alle nostre latitudini ci sono giornali, editori ed editorialisti che cambiano la loro linea di pensiero con il mutar del vento . Ma, le opinioni le hanno ormai create, con pazienza si sono insinuate nella mente della gente ed è difficile cambiarle.
Tutto è compiuto e indietro non si può tornare!
L’idea dominante,abilmente costruita, è che tutto è marcio e il marcio si manda al macero.
Così è stato ed è inutile voltarsi indietro : il dado è tratto, Cesare ha attraversato il Rubicone come avevamo detto e, arrivato al colle, il Bruto Salvini, lo ha pugnalato.
Questa è la storia vera, questo è accaduto. Ma, alle prossime elezioni ormai alle porte, chi potrà contrastare la vittoriosa Sparta pronta alla nuova battaglia ? Sicuramente non Atene che ha perso e che non è in grado di ricostruire il suo esercito perché non ha più un condottiero. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni ma se Atene piange di certo Sparta non ride.

Ghino di Tacco