Giro di’Italia, il Comune di Cetraro chiede i danni

Detto, fatto. “Dando seguito a quanto stabilito dalle forze politiche intervenute all’indomani della tappa calabrese, abbiamo formalizzato il mandato al legale incaricato per il risarcimento danni richiesto alla Rai per la nota vicenda del Giro”. Il vicesindaco di Cetraro, Fabio Angilica, ha commentato così la deliberazione della Giunta comunale di Cetraro, risalente a venerdì scorso, 25 maggio, con la quale è stato conferito l’incarico di rappresentare in giudizio il Comune all’avvocato Giovanni Spataro, del Foro di Cosenza, professionista che vanta molta esperienza proprio nella difesa e nella rappresentanza di Enti pubblici per questioni di particolare complessità. Come si ricorderà, così come puntualmente si sottolinea nella stessa deliberazione della Giunta comunale cetrarese, nella diretta Rai del Giro d’Italia della tappa Pizzo Calabro – Praia a Mare del 10 maggio scorso “è stata riscontrata la presenza di messaggi denigratori e diffamatori della cittadina cetrarese, dell’intera Calabria e in particolare delle comunità del litorale tirrenico­cosentino. Il contenuto della telecronaca trasmessa, relativamente alla cittadina cetrarese, ha, infatti, fatto riferimento alla vicenda della cosiddetta “nave dei veleni”, rinvenuta all’epoca dei fatti al largo nel mare di Cetraro, con una ricostruzione della stessa abbastanza particolareggiata e circostanziata, ma inattendibile e parziale, dal momento che il caso, già nel 2009, è stato archiviato dalla Procura Nazionale Antimafia, presieduta all’epoca da Piero Grasso; lo stesso Ministero dell’Ambiente dell’epoca, nel 2009, dimostrò che la famosa “nave dei veleni” altro non era che un traghetto affondato durante la Prima guerra mondiale da un siluro di un sommergibile tedesco”. I componenti della Giunta comunale di Cetraro, inoltre, sottolineano che “tale servizio giornalistico appare ad un attento esame lesivo dell’immagine dell’Ente, nonché di tutta la comunità cetrarese e calabrese del Tirreno cosentino”, ritenendo, pertanto, “opportuno intervenire mediante la realizzazione di una apposita campagna, con qualsiasi mezzo istituzionale e mediatico, affinché l’immagine del territorio venga tutelata, nonché mediante la nomina di un legale di fiducia che valuti ogni opportuna azione e adotti ogni provvedimento in merito, giusta dichiarazione di tutte le forze politiche, associazioni e cittadini del territorio, che si sono riunite in una civica assemblea all’indomani dell’accaduto” e che “tale comportamento, costituito dal divulgare attraverso il servizio pubblico della Rai commenti negativi e/o offensivi su di un territorio in una diretta televisiva o in un qualsiasi altro spazio web configura, tra gli altri, il reato di diffamazione, previsto e punito dall’art. 595 del codice penale”. A tal proposito, si ricorda che “Tutti gli enti personificati (inclusi i Comuni) sono titolari di diritti non patrimoniali, tra i quali, in particolare, il diritto all’immagine, alla reputazione e all’identità personale, e che detti diritti sono suscettibili di tutela giurisdizionale, per effetto dell’aggressione, in termini di risarcimento del correlato pregiudizio non patrimoniale; che nella fattispecie appare profilabile una lesione dell’immagine dell’intera cittadina cetrarese, della sua corretta amministrazione e conseguentemente, appare opportuno adire le vie giudiziarie a tutela della reputazione, credibilità e quindi complessiva immagine dell’Ente e per l’ottenimento di congruo risarcimento del danno provocato”. Pertanto, l’Amministrazione comunale, “verificata la sussistenza dei necessari presupposti in relazione alla diretta televisiva, intende intraprendere ogni iniziativa utile alla tutela dell’onore, del decoro, della dignità e dell’immagine del Comune di Cetraro e dei suoi rappresentanti, dipendenti e cittadini tutti e per l’ottenimento del risarcimento del danno provocato, formulando apposito atto di indirizzo al responsabile dell’area legale, affinché provveda all’adozione di tutti gli atti occorrenti”, deliberando di “avviare ogni azione atta alla realizzazione di un apposita campagna, con qualsiasi mezzo istituzionale e mediatico, affinché l’immagine del territorio venga tutelata, e di formulare atto di indirizzo al responsabile dell’area legale affinché adotti tutti gli atti occorrenti alla formalizzazione di apposito atto di conferimento dell’incarico, quale legale di fiducia dell’Ente, all’avvocato Giovanni Spataro, affinché predisponga e adotti ogni azione ritenuta opportuna alla tutela dell’immagine del territorio cetrarese”.

CLELIA ROVALE