Anticorruzione, 150 provvedimenti a rischio “alto”

    Aggiornato dalla Regione Calabria il Piano triennale di prevenzione che prevede anche la mappatura dei rischi Nel documento inviato all’Anac come da protocollo  la fotografia dell’attuale situazione degli uffici

    Pubblicato dalla Regione Calabria l’aggiornamento del Piano triennale anticorruzione, circa 150 i provvedimenti considerati ad alto rischio dalla mappatura obbligatoria dei rischi. I provvedimenti riguardano vari dipartimenti regionali e l’elenco completo è ora disponibile on line. Ben 52 pagine che descrivono il grado di rischio, (che va da trascurabile, a basso, medio  e alto), il settore e il provvedimento indicando anche il responsabile amministrativo delle verifiche.
    La legge n. 190 approvata dal legislatore italiano il 6 novembre 2012, avente ad oggetto “disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, contempera una serie di incombenze per ogni pubblica amministrazione, e, ulteriormente alla nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione, dispone l’elaborazione del piano triennale di prevenzione della corruzione con il quale viene disegnata la strategia attuativa di prevenzione della corruzione per ciascuna amministrazione pubblica, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Come stabilito dal legislatore italiano, ogni Amministrazione deve provvedere ad individuare le attività di propria competenza che possono essere interessate dai fenomeni di corruzione ai sensi del comma 16 dell’art. 1 della legge 190/2012. Queste azioni di monitoraggio delle attività a rischio e delle condizioni che favoriscono il verificarsi di casi di maladministration, nonché l’ individuazione di interventi mirati a contrastare i fenomeni di corruzione, attraverso la definizione di target operativi e la diffusione di buone pratiche, devono essere realizzate dal Responsabile dell’anticorruzione attraverso il coinvolgimento dei Dirigenti, come disposto dall’art. 1 comma 9, legge 190/2012. Un’amministrazione che contrasta l’illegalità è un’amministrazione che opera ed agisce al servizio della comunità, assolvendo così pienamente alla funzione istituzionale che le è propria. Si legge nella delibera regionale di aggiornamento del Pianio triennale anticorruzione: “la Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche, Autorità Nazionale Anticorruzione, su proposta del Dipartimento della Funzione Pubblica, ai sensi dell’art. 1, comma 2 lett. b) della legge n. 190/2012, ha approvato con Delibera n. 72 del 11 settembre 2013 il Piano Nazionale Anticorruzione che, elaborato sulla base delle direttive contenute nelle Linee di indirizzo del Comitato interministeriale, contiene gli obiettivi strategici governativi per lo sviluppo della strategia di prevenzione a livello centrale e fornisce indirizzi e supporto alle amministrazioni pubbliche per l’attuazione della prevenzione della corruzione e per la stesura del relativo Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione; – con il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” convertito con modificazioni dalla L. 114/2014, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, in data 28 ottobre 2015, ha approvato l’aggiornamento del PNA giusta Determinazione n. 12 del 28/10/2015 di Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione; con Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, pubblicato sulla gazzetta ufficiale Serie Generale n. 144 del 24 giugno 2014, sono state approvate le Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa; – con Legge 11 agosto 2014, n. 114, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 190 del 18 agosto 2014, è stato Convertito, con modificazioni, il suddetto Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, che pone al centro della riforma il rapporto trasparente fra la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese; – con Decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 132 del 8 giugno 2016 sono state definite le azioni di Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.