Nomine sanitarie, Antoniozzi: dal PD polemiche artificiose

Mi pare che le polemiche artificiose del PD sulla mancata selezione per alcune nomine di direttore generale nella sanità calabrese esprimano demagogia.
È diritto del commissario straordinario alla sanità agire come ritiene opportuno sempre nell’ambito della legge che viene certamente rispettata.
Sappiamo che nei prossimi due anni e mezzo dovremo realizzare tante cose sulla materia ma il PD dimentica che da 15 anni siamo commissariati e che entrambi gli schieramenti hanno fallito nel passato.
Oggi la situazione è notevolmente migliorata. Abbiamo finalmente concorsi partecipati, abbiamo realtà come Cosenza in cui l’impatto universitario sta dando i suoi frutti. È facile giudicare senza assumersi le responsabilità e senza capire che Occhiuto, dopo sette anni di commissariamenti esterni infruttuosi, ha trovato una sanità da serie D. Oggi stiamo compiendo passi in avanti notevoli e a fine 2026 contiamo di essere arrivati a un buon punto di autosufficienza. Sulla sanità bisognerebbe lavorare insieme e non fare polemiche sul niente. Ricordo a me stesso la durissima polemica tra Oliverio e Renzi con la minaccia, poi ritirata, di incatenarsi davanti Palazzo Chigi. In quel quinquennio abbiamo perso uomini e risorse.
Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi.