Sanità privata, slitta il “braccio di ferro” con la Cittadella

Assegnazione dei budget sospesa dal Tar ma l'udienza di merito prevista per il 16 è stata rinviata su richiesta della Regione e dell'Avvocatura dello Stato. Si va verso modifiche razionali dei 2 Dca impugnati

Il “braccio di ferro”, per ora, non ha ragione di essere consumato. Forse, con ogni probabilità, non ha ragione di esistere del tutto. La struttura commissariale chiede e ottiene il rinvio dell’udienza di merito sui budget alla sanità privata accreditata che ha impugnato 2 Dca su 3, ottenendo immediatamente la sospensiva cautelare dei Dca stessi. Udienza di merito che doveva tenersi oggi, 16 novembre, ma che è stata appunto rinviata su richiesta della Cittadella che a questo punto prelude a modifiche ai decreti “incriminati” sui tetti di spesa.
Nelle scorse settimane il presidente del Tar Calabria aveva sospeso la sottoscrizione dei contratti con gli erogatori privati, rinviando la trattazione collegiale proprio alla data del 16 novembre.
Tuttavia le udienze sono state rinviate al 30 novembre, su richiesta dell’avvocatura distrettuale dello Stato e della Regione, in virtù del fatto che il commissario ad acta Roberto Occhiuto ha convocato le associazioni di categoria per discutere dei tetti di spesa della sanità privata.
Più in dettaglio, almeno per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale (e quindi il Dca 134, poi modificato con il 138), la Cittadella avrebbe riconosciuto la possibilità di riconoscere un «budget specifico per le prestazioni ‘salva vita’, pertanto le prestazioni di radioterapia e di dialisi come tra l’altro avviene in altre Regioni, saranno regolamentate fuori dal tetto di spesa complessivo e le stesse saranno remunerate per l’intera produzione. È stato però chiarito che in ottemperanza a quanto previsto dal DL 95/2012, va comunque presa in considerazione la produzione di radioterapia e di dialisi dell’anno 2011 e la produzione ulteriore potrà essere riconosciuta e può determinare il superamento del tetto complessivo». Non è dato conoscere invece eventuali modifiche che potrebbero intervenire per la specialistica ospedaliera ma tra pochi giorni ogni parte chiamata in causa conoscerà il proprio “destino” dal momento che tutti sono stati convocati dal commissario Occhiuto, che ovviamente proverà a fare di tutto per evitare una insidiosa udienza di merito che potrebbe sancire la bocciatura di 2 Dca su 3 con dentro i teti di spesa per l’universo mondo della sanità privata accreditata.

I.T.