Termovalorizzatore di Gioia. Resta la distanza tra Regione e sindaci

Vertice alla Cittadella tra governatore e primi cittadini della Piana. Occhiuto: «Occasione per scambio di idee». Alessio: confronto aperto

Restano molto distanti le posizioni sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro tra la Regione, che vuole realizzarlo, e i sindaci dell’area gioiese, contrari al progetto. E’ questo l’esito del confronto che oggi a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale, il governatore Roberto Occhiuto ha avuto con gli amministratori della Piana di Gioia Tauro, che sabato scorso sono scesi in piazza per manifestare il loro no al raddoppio dell’impianto, ritenuto pericoloso e nocivo per la salute dei cittadini. Oggi Occhiuto e i sindaci si sono riuniti per quasi due ore, confermando le rispettive visioni, al momento divergenti e anche confliggenti, anche se sia il presidente della Regione che gli amministratori dell’area gioiese hanno ritenuto positivo l’avvio del dialogo istituzionale.
«Il dialogo – ha commentato Occhiuto parlando con i giornalisti al termine dell’incontro – – l’ho sempre tenuto aperto con tutti i sindaci, in questi mesi ne ho ricevuto tantissimi, ho sempre dimostrato grande attenzione verso di loro, perché so che stanno in trincea e e sono le cariche istituzionali più prossime ai bisogni del cittadini, quindi è doveroso tenere con loro un dialogo. Oggi è andata bene perché è stata l’occasione per scambiarci delle opinioni, poi ciascuno resta della propria idea. Io ho scelto di fare il presidente della Regione per tentare di cambiare questa regione, per cui non voglio che la Calabria abbia i rifiuti nelle strade soprattutto d’estate quando ci dovrebbero essere i turisti, non voglio che la Calabria abbia impianti di termovalorizzatore inquinanti come quello di Gioia Tauro, che dovrebbero comunque essere ammodernati».
«E allora – ha spiegato il governatore ho pensato che si poteva ammodernare l’impianto di Gioia Tauro e renderlo più performante: ho spiegato ai sindaci che nel progetto per il quale abbiamo fatto una manifestazione di interesse – poi ci sarà un bando di gara – è prevista la riduzione delle emissioni inquinanti dell’80%, in alcuni casi dell’88%, rispetto a quello che avviene oggi. Una buona cosa, peraltro in tutt’Italia investono sulla termovalorizzazione, non vedo perché non si possa fare in Calabria. Ho accolto la proposta dei sindaci di essere coinvolti nell’attività di controllo, e allora vorrei che si facesse un protocollo d’intesa tra la Regione, l’Arpacal e le comunità locali, al fine di dare ai sindaci la possibilità di attivare Arpacal per fare i controlli ogni volta sia necessario farlo e per verificare i livelli di emissione. Il confronto serve anche a questo, ad acquisire buone soluzioni quando i sindaci le propongono. Se c’è la possibilità di migliorare a esempio la gestione dei controlli, benissimo, ma – ha riferito Occhiuto – si andrà avanti così come si è pensato».
A sua volta, il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, ha osservato: «Finalmente si è aperto un confronto tra Giunta regionale e territorio, e questo è un aspetto positivo, al di là delle posizioni che abbiamo registrato. Il presidente della Regione mantiene e riconferma la sua volontà di raddoppiare l’impianto del termovalorizzatore di Gioia Tauro, io ho avanzato una proposta a nome del territorio di ammodernare e innovare, con le alte tecnologie, la terza e la quarta linea in via di completamento e, nel momento in cui entrerà in funzione, di dismettere la prima e la seconda linea e di fare in modo di bonificare il territorio e di eliminarla definitivamente. Su questa convergenza, se maturerà da parte del presidente della regione, avremo la possibilità di una collaborazione istituzionale proficua per il territorio». «Poi – ha concluso Alessio – ci dobbiamo naturalmente porre il problema di quale ricaduta questi insediamenti avranno sul territorio di Gioia Tauro perché finora non ci sono state ricadute positive».
Secondo quanto riferito da Occhiuto, invece nel corso dell’incontro non si è parlato del progetto del rigassificatore, anche se per il governatore «questo è un altro obiettivo strategico per la Regione. Il rigassificatore ha già tutte le autorizzazioni valide, è oggetto di un confronto continuo tra me e il governo, ci permetterebbe di produrre un terzo del gas che attualmente l’Italia importa dalla Russia e soprattutto avrebbe una enorme piastra del freddo che potrebbe essere l’infrastruttura necessaria per costituire nell’area di gioia Tauro un grande distretto dell’agroindustriale, una piastra del freddo capace di surgelare la metà dei prodotti che vengono surgelati in Europa. E’ un’idea molto ambiziosa, ma – ha riferito Occhiuto – la Calabria deve scoprire il gusto di innamorarsi di idee ambiziose e anche della possibilità di fare grandi cose. Ho spiegato ai sindaci che non basta dire che in passato nulla ha funzionato e quindi non ci fidiamo del futuro: proprio perchè in passato nulla ha funzionato dobbiamo trasformare le buone intenzioni in buone pratiche di governo».