Mare da bere e pieno di euro, 1,3 milioni alla Stazione zoologica di Silvio Greco

La Regione (ignorando Arpacal) affida all'ex assessore della giunta Loiero un cospicuo investimento per investigare sulle cause che rendono poco praticabili alcuni tratti di costa. In attesa dei risultati “parte” un acconto del 30%...

Per qualcuno, quest’anno, il mare è certamente più “blu”. Senza schiuma né macchie. Quel blu luccicante che ti abbaglia e ti coinvolge.
È il caso di Silvestro Greco, più noto come Silvio, che si ritrova nella stessa “spiaggia” e nello stesso “mare” ma in vesti diverse. Ieri, precisamente negli anni che andavano dal 2008 al 2010, come assessore regionale all’Ambiente nella giunta di Agazio Loiero, era il periodo della “nave dei veleni” ritrovata a largo di Cetraro poi finita con un’archiviazione da parte della procura nazionale Antimafia nel 2010 dichiarando il tutto una bufala di un pentito di ‘ndrangheta. Oggi come dirigente di ricerca e direttore della sede di Roma e della Calabria per la “Stazione Zoologica Anton Dohrn” ed anche componente di una “struttura di coordinamento e di controllo” attivata dal dipartimento Ambiente della Regione Calabria.
Ma partiamo dall’inizio, dalle ultime “onde del mare”.
Roberto Occhiuto, il fresco presidente di Regione Roberto Occhiuto, fa la prima riunione di giunta, dal suo insediamento, a metà novembre del 2021. I primi di dicembre, precisamente in data 7 dicembre 2021 con deliberato n° 545, fornisce un atto di indirizzo “finalizzato al miglioramento e mantenimento dell’ecosistema marino della Regione Calabria” al dipartimento territorio e tutela dell’Ambiente per la stipula di un accordo di collaborazione tra la “Regione Calabria e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, per la realizzazione di un progetto di ricerche e analisi finalizzato al miglioramento e mantenimento dell’ecosistema marino della Regione Calabria”.
Poco male, alla salute del mare occorre pensarci con largo anticipo. Anzi, in netto anticipo rispetto a quella che sarebbe stata la stagione estiva e poco importa se esiste un ente strumentale della Regione Calabria preposto alla tutela dell’ambiente che si chiama Arpacal e che nel caso di specie non si fila nessuno. La “musica” cambia anche nei fondali marini, del resto. Ora è il momento della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Ma tant’è.
L’atto di indirizzo prende forma e dopo una settimana, in data 15 dicembre del 2021, con decreto dirigenziale n° 12940 del dipartimento territorio e Tutela dell’Ambiente Uoa – Tutela delle acque si registra “Accordo di collaborazione tra Regione Calabria e la Stazione Zoologica Anton Dohrn per la realizzazione di un progetto di ricerche e analisi finalizzato al miglioramento e mantenimento dell’ecosistema marino della Regione”.
È però con il decreto dirigenziale n°1345 dell’11/02/2022 che si attiva la “struttura di coordinamento e controllo” che vede tra i componenti, appunto, Silvestro Greco, detto Silvio o “l’uomo del mare”. E tra i “fondali” emergono anche un mucchio di quattrini per il lavoro e la struttura dell’ex assessore regionale della giunta Loiero, più o meno successivamente definito anche “uomo del mare” che invano combatte da anni inseguendo acque da bere (e che mai nesusno ha potuto sorseggiare fin qui…).
Il progetto da assumere sul capitolo U3303030101 del bilancio begionale per l’anno 2022 prevede, infatti, l’impegno di spesa della somma complessiva di euro 1.300.000,00 in favore della Stazione Zoologica Anton Dohrn e di Silvestro detto Silvio Greco. Ben 1,3 milioni per provare a “strappare” quelle che per Orsomarso sono alghe nel Tirreno mentre per il resto dei bagnanti è puro e semplice letame impastato a detersivi di risulta.
La scaletta dei lavori è ambiziosa, mica su buttano così i milioni. La prima delle 4 fasi su cui verte il progetto ha come obbiettivo la “Ricognizione dell’esistente (impianti di depurazione e collettamenti), individuando le criticità e formulando proposte operative alla Regione per limitare gli impatti sulla stagione balneare”.
Per questa prima fase è prevista una spesa pari a 385.000 euro ed è già registrata un’anticipazione del 30% della spesa prevista pari a 115.000 euro con decreto n°1747 del 22/02/2022. Del resto mica si naviga per mare a bocca asciutta. L’acqua è salata e viene “sete”, meglio prevenire.
Non resta quindi che ammirare l’estate che verrà e che è già alle porte. Quella della “rivincita” per Silvestro detto Silvio Greco, “l’uomo del mare”. Ora ci sono 1,3 milioni di euro sul piatto per studiare la provienza di quelle che per Orsomarso sono alghe mentre per tutti gli altri è semplicemente merda. 800 km di costa e quest’anno terzo posto, a pari numero delle Marche, con 17 bandiere blu (due new entry per il 2022). Della serie, guai ai paranoici dei video social con la schiuma da Praia a Mare a Lamezia. Quest’anno il mare di Calabria deve essere migliore per forza, quasi perfetto. Ai limiti della potabilità. Garantisce ancora una volta lui, Silvestro detto Silvio Greco. Del resto con 1,3 milioni in cassa (mentre c’è Arpacal che dovrebbe occuparsi delle stesse cose) il mare deve essere per forza più “blu”. Non per tutti ma per Silvio Greco certamente…

M.V.