Consiglio regionale, disco verde alla multiutility su acqua e rifiuti

Un breve dibattito in sede di dichiarazioni di voto ha caratterizzato i lavori d’aula

Approvata in Consiglio regionale, con 22 voti a favore, 7 contrari ed un astenuto, la legge che istituisce la multiutility per la gestione dei servizi pubblici locali dell’ambiente. Approvati alcuni emendamenti che hanno aggiunto, tra i membri di diritto del Consiglio direttivo d’Ambito, anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Bocciato l’emendamento del consigliere Tavernise per la previsione, nello stesso organismo dei Comuni di Lamezia Terme e Corigliano Rossano, “territori – ha detto – che comprendono una larga fetta di popolazione calabrese, essendo, rispettivamente, il terzo e quarto tra i comuni più popolosi della Regione”. Un breve dibattito in sede di dichiarazioni di voto ha caratterizzato i lavori d’aula. “Un impianto di riforma destinato a naufragare”, secondo Raffaele Mammoliti (Pd). Amalia Bruni, non condividendo le finalità della legge ha annunciato voto contrario, mentre voto di astensione è stato annunciato da Davide Tavernise (Movimento 5 Stelle) che ha detto di non condividere il fatto che sia il Presidente della Giunta da solo a scegliere il Direttore generale.“Spero sia una persona capace” ha affermato. Sulle richieste della minoranza, in sede di discussione della legge, il presidente della Giunta Roberto Occhiuto, ha assicurato che in sede di “manutenzione” della norma saranno prese in considerazione le proposte venute dalla minoranza. Domenico Bevacqua, capogruppo Pd, ha parlato di voto contrario sul metodo e sul merito ed ha chiesto, a nome del Gruppo il voto per appello nominale. Antonio Lo Schiavo, che ha annunciato voto contrario, aveva già espresso le sue perplessità. “Non contesto la volontà politica del Presidente della Giunta regionale di entrare nel ruolo gestionale di questa nuova autorità che stiamo istituendo. Ma certe scelte – ha aggiunto – potrebbero creare un grosso conflitto di funzionamento di questo Ente”. Sulle dichiarazioni del Sindaco di Gioia Tauro, “sono condivisibili. Gioia Tauro non è un tema localistico. Il Sindaco Aldo Alessio pone un problema sulla eventualità che Gioia Tauro diventi la pattumiera della Calabria”. A sostegno della legge sono intervenuti Giuseppe Graziano (Udc) e Pasqualina Straface (Fi).