Il giro di valzer sul “binario morto” delle Ferrovie della Calabria…

Il nuovo amministratore è un ex consulente di Amaco , “colabrodo” dei trasporti nell'area urbana di Cosenza. Ma chi esce non va per niente a casa, incassa un contratto con cui guadagna persino di più. Anche se il vero “dominus” (sempre con Amaco in mezzo) supera tutti...

Quando “qualcuno” si è preso la briga di comunicare ad Aristide Vercillo Martino che non sarebbe potuto più rimanere al comando delle Ferrovie della Calabria non ci è sicuramente andato da solo. E in ogni caso non a mani vuote. Pronta, nell’altra tasca di rimpetto a quella della defenestrazione, un assegno circolare che vale persino di più della poltrona più alta delle Ferrovie. Ben 108mila euro oltre Iva e C.P. (sempre da Ferrovie della Calabria s.r.l.) per una «consulenza tecnica nell’ambito dei rapporti industriali, con la Regione Calabria, con il ministero dei Trasporti, con l’area infrastrutture, investimenti e manutenzioni, verifica in materia di privacy…» più altre supercazzole del genere. Affidamento naturalmente diretto, hai visto mai, per la durata di un anno.
Quindi a Vercillo è stato chiesto di alzarsi dalla poltrona del comando (formale) delle Ferrovie della Calabria ma, giusto per contenerne le “lacrime”, staccando un assegno per una consulenza annuale con la quale incassa di più che se fosse rimasto amministratore del carro zzone su rotaie. Mica male per dirsi addio. Di “lacrime”, Vercillo, ne avrà varsate davvero poche. Chi subentra al suo posto (guadagnando di meno, sia pure con una carica formalmente più onerosa) al secolo risponde al nome di Ernesto Ferraro. È lui il nuov o amministratore unico delle Ferrovie della Calabria, almeno sulla carta. Viene da Amaco, il carravanserraglio in semi defalult permanente dell’area urbana di Cosenza. Il “giardino di casa” della regnanza politica locale appena appena recente e contemporan ea a livello regionale. Azienda generosa, più in termini di debiti che di mobilità urbana. E foriera, foriera di “talenti” soprattutto.

Uno di questi “rischia” di essere il più bravo di tutti, e inevitabilmente il più fortunato in termini di euro. C’è chi giura che in fondo dovrebbe essere lui il vero amministratore delle Ferrovie della Calabria ma non può, ha rapporti e consulenze con Amaco. Ma le Ferrovie, si sa, sono generose quando si tratta di “talenti” e così per Paolo Posteraro, è lui il “campione” d ella mobilità urbana di Cosenza, è pronta un’altra consulenza da 120mila euro più Iva e C.P. Per un anno pure questa. Dovrà occuparsi, per conto di Ferrovie della Calabria, di «consulenza amministrativa in affari generali, amministrazione e finanza, patrim onio, area legale, risorse umane, comunicazione e rappporti con la stampa». Del resto come può mancare l’esperienza a Paolo Posteraro. Quando si tratta di trasporti, di questi tempi e con questa regnanza al comando, è lui il “campione”. Un vero peccato non averlo al timone delle Ferrovie anche se a lui può andar bene così…

C.P.