Consorzi di bonifica, registrato un disavanzo di 40 milioni di euro

La giunta regionale si prefigge l’obiettivo di ridurre i costi di gestione attraverso “una riparametrazione dei territori di competenza”

Disavanzo di 40 milioni di euro per gli undici Consorzi di bonifica in attività. A quantificare il buco e a identificare i motivi è il documento di economia e finanza della Regione. “Nel corso del tempo, si legge nel documento – a causa di scelte discutibili in tema di gestione delle risorse umane, si è arrivati ad avere un costo per le spese di funzionamento, e del personale in particolare, che via via è risultato insostenibile rispetto alle reali risorse di cui tali enti potevano effettivamente disporre”. Insomma troppe assunzioni e una difficoltà maggiore riscontrata nel riscuotere i ruoli, aggravandone lo squilibrio di bilancio. Dal Def sono emerse anche “delle problematiche di notevole entità con effetti negativi sulla stabilità finanziaria dei consorzi e dello stesso bilancio regionale”. Pertanto, si è deciso di definire un “nuovo regolamento di contabilità per i consorzi di bonifica, previo confronto con l’Urbi, al fine di addivenire all’impiego di principi e schemi di bilancio uniformi alla stregua delle regole contabili applicate dalla Regione”. Pertanto, l’intento della nuova giunta regionale è di attuare una “radicale azione di riforma della legislazione afferente a tale comparto, al fine di rendere sostenibili le importanti attività che tali enti svolgono in termini di costruzione, gestione e manutenzione delle opere di bonifica”. Si prefissa, inoltre, l’obiettivo di “ridurre i costi di gestione” attraverso “una riparametrazione, per quanto applicabile, dei territori di competenza degli attuali consorzi di bonifica in termini di riduzione del numero degli stessi”. Si prospettano, dunque, importanti tagli a partire del numero degli enti.