Caso Sacal, 《quindi Spirlì e Pietropaolo sapevano della mancata ricapitalizzazione della Regione? 》

Vincenzo Speziali, Noi con l'Italia: bene Occhiuto ma le parole di Abramo sono inquietanti

di VINCENZO SPEZIALI*

In merito alla vicenda della Sacal, si apprende dalle parole del Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, come la questione venne portata all’attenzione dell’allora Presidente f.f. Nino Spirli’, anche a seguito dei passaggi ufficiali, compiuti in Consiglio Regionale e delle dichiarazioni espresse in Aula, dall’allora Presidente del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, on. Filippo Pietropaolo, oggi Assessore Regionale della Giunta Occhiuto. Bene ha fatto il Presidente della Giunta Regionale in carica, l’on. Roberto Occhiuto a sollevare la questione, come altrettanto bene si è comportata l’Enac nell’inviare le carte alla competente Autorità Giudiziaria Inquirente, ovvero la Procura della Repubblica di Catanzaro, nella persona del capo ufficio, Dott. Nicola Gratteri, poiché così si appureranno gli eventuali illeciti, di questa vicenda, la quale da come appare sarebbe ben più grave di una semplice svista, dovuta alla notoria incompetenza politico amministrativa del già citato e già passato Presidente f.f. Spirli’, come per altro, in capo ad esso, per ben differenti atti, venne rimarcata tale inadeguatezza, sempre in Aula e da diversi Consiglieri Regionali. Probabilmente siamo innanzi, ma non sta al sottoscritto appurarlo o alla malagestio, oppure, nella migliore delle ipotesi (e ciò non è encomiabile né soddisfacente, ahimè!) all’omissione di atti d’ufficio, in danno di un’azienda come la Sacal, la quale per anni è stata presieduta con lustro dal mio defunto zio omonimo, di cui mi pregio di portare il nome. Se, come credo e come appare da quanto asserisce il Sindaco e Presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, Spirli’ è stato negligente, ancora una volta la voce della politica (che rappresento con orgoglio e in modo credibile), ha detto il giusto,  attraverso il sottoscritto, poiché proprio durante l’ultima trasmissione di Telemia di mercoledì 10 Novembre, avevo derubricato la parentesi spirliana come un incidente triste capitato nella storia del regionalismo calabrese. Troppo facile dire che lui si è trovato in posti apicali a causa di una tragedia umana -cosa per altro vera – però… Politicamente e non solo politicamente, anche questo flop lo pagano i calabresi, eppure adesso mi auguro che vi sia una riflessione serena, su quanto sia necessario affidare la cosa pubblica ad amministratori che facciano onestamente politica e non cabaret da avanspettacolo.

*Coordinatore Regionale Politico Federativo di Noi con l’Italia e Federazione Popolare dei Democratici Cristiani