Occhiuto e Bernini: impossibile per Forza Italia firmare la mozione del Pd

L'agguato di Roma alla Cgil, i dem propongono lo scioglimentpo di Forza Nuova con un atto d'imperio del Parlamento ma il partito di Berlusconi, per bocca dei capigruppo di Camera e Senato, si oppone: non si può strumentalizzare politicamente la violenza, votiamo per azzerare tutte le realtà eversive

La violenza è violenza ed è persino retorico (secondo Forza Italia) ripeterlo e riperselo ma un conto sono gli interventi razionali e mirati e completi del Parlamento altro è la strumentalizzazione politica degli incidenti e dell’aggressione di stampo fascista nei confronti della sede della Cgil a Roma.
Detta in altri termini, ed è questo l’incrocio che fa a pezzi il clima “pasquale” da grande centro della politica del Paese, non ci sarà unità attorno alla mozione del Pd a proposito dello scioglimento di Forza Nuova con un atto d’imperio del Parlamento. Come dire che alla conta dei fatti, e degli atti che pesano come macigni, il partito di Berlusconi si stringe sul versante “destro” e preferisce non lasciare scoperta la “carreggiata”. Il Pd vuole sciogliere Forza Nuova? Non si può fare così, noi non ci siamo e in ogni caso che si intervenga anche contro tutte le altre forze eversive presenti nel ventre dei partiti sparsi nel Paese (ammesso che ve ne siano oltre alla tristemente famosa Forza Nuova).
L’idea di rinviare la palla in calcio d’angolo, condannando la violenza in modo stratificato e senza farsi chiudere però in “aria di rigore” dal Pd, è naturalmente di Silvio Berlusconi che lascia che siano i capigruppo di Camera e Senato (Roberto Occhiuto e Anna Maria Bernini) i protagonisti del “verbo” che tira fuori dalle secche tanto Meloni che Salvini, impantanati sulle loro non semplici posizioni (la prima non pronunciando mai il parere favorevole allo scioglimento di Forza Nuova e il secondo a proporre di riparlarne tra un po’ perché ora ci sono i ballottaggi…).
«I fatti di sabato scorso, le aggressioni nei confronti delle Forze dell’ordine, l’assalto alla sede della Cgil – sostengono Occhiuto e Bernini – sono stati condannati in modo netto da tutte le forze politiche. Non ci possono essere ambiguità contro la violenza e contro chi usa una manifestazione di piazza per secondi fini. Al tempo stesso, però – proseguono Bernini e Occhiuto – le vicende degli ultimi giorni non vanno strumentalizzate politicamente. Proprio in questi momenti è fondamentale rappresentare al Paese un comune sentire su temi così delicati. Non esistono totalitarismi buoni e totalitarismi cattivi e per questo motivo non è possibile per i nostri gruppi firmare o sostenere a mozione presentata dal Partito democratico».
Dopo questa premessa emerge la proposta del partito azzurro: «Proprio per superare le divisioni e dare un forte segnale di unità – dichiarano Bernini e Occhiuto – avanziamo una proposta: tutti i gruppi, di Camera e Senato, lavorino ad una mozione unitaria contro tutti i totalitarismi, nessuno escluso. Un’iniziativa di questo tipo metterebbe immediatamente fine alle polemiche delle ultime ore e sarebbe importante per distendere gli animi dopo giorni di tensione. Proviamoci, dunque. In caso contrario, questo il nostro pensiero, siano i gruppi di centrodestra a presentare insieme un documento parlamentare che esprima una ferma condanna contro gli assolutismi di ogni tipo».
E la palla viaggia in calcio d’angolo. Non proprio in linea con la mossa del segretario del Pd, Enrico Letta, che ha puntato il dito solo contro Forza Nuova: «Dalla Piazza del Comune di Savona – ha scritto su Twitter – ho fatto un appello a tutte le forze politiche perché lo scioglimento di Forza Nuova sia vissuto come un gesto unitario e non di parte. Dopo i gravi fatti di sabato tutti si riconoscano in una decisione che rende attuale e viva la Costituzione».
Dalle parole ai fatti il Pd deposita alla Camera e al Senato una mozione per lo scioglimento di Forza Nuova. E ha chiesto alle altre forze politiche di sottoscriverla. Poco dopo sono arrivate le adesioni dei deputati di Leu, seguite da quelle del M5s. Un’altra mozione simile è stata presentata dai senatori Riccardo Nencini (Psi) e Davide Faraone, capogruppo di Italia viva. Un’altra ancora è stata invece depositata in Senato da Leu e sottoscritta anche dalla senatrice a vita Liliana Segre.
Occorre «fare di tutto per evitare di dividerci dentro al Parlamento», dichiara il segretario Pd a la Stampa. «Noi dovremo essere il più inclusivi possibile». Un messaggio a cui si è unito anche il leader del Movimento 5 Stelle. «Aderiamo e rilanciamo», ha detto Giuseppe Conte in un post su Facebook, «le iniziative volte allo scioglimento di Forza Nuova e delle altre sigle della galassia eversiva neofascista. Saremo in prima fila per tutte le iniziative parlamentari che muoveranno in tal senso. Siamo però consapevoli che non basterà questo, così come sappiamo che ignorare le proteste di piazza – quelle legittime e pacifiche – non aiuta a lavorare al bene del Paese».
Il Pd ricorda inoltre nella mozione che «sono tre, nel nostro Paese, i casi di movimenti politici sciolti in virtù della cosiddetta legge Scelba: il caso di Ordine Nuovo, sciolto nel 1973, quello di Avanguardia Nazionale, sciolto nel 1976, e quello più recente del Fronte nazionale, sciolto nel 2000, a tutela della legalità democratica e repubblicana sancita dalla Costituzione». È «fuor di dubbio che Forza Nuova sia un’organizzazione politica di estrema destra che si ispira al fascismo, come stabilito da una sentenza della Corte di cassazione (sezione V penale, 8 gennaio 2010, sentenza n. 19449) in cui si legge ‘Nonostante la fine del regime fascista, sono sopravvissute associazioni e organizzazioni politiche che, come Forza Nuova, si ispirano a questa ideologia e che (…) pretendono di tutelare la propria identità politica’. Quanto avvenuto il 9 ottobre scorso – aggiunge il Pd nella mozione – a Roma rientra chiaramente tra le fattispecie previste dalla legge Scelba, ovvero l’uso della violenza quale metodo di lotta politica, il propugnare la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione, la denigrazione della democrazia e delle sue istituzioni».
Quindi c’è rimasta solo Forza Nuova tra le forze eversive infiltrate nella politica di cui è opportuno perdere le tracce? Secondo il Pd, che “immagina” di interpretare la Costituzione, sì. Secondo il centrodestra invece, con Forza Italia leader etico a trascinare fuori dalle secche Fdi e Lega, no. C’era una volta la “pace a centrocampo”…

I.T.