Se Pierino e Bianca Rende parlano a nome di Letta…

Scoppia il caso nella riunione Pd a Cosenza per le Comunali. E riemerge persino il nome di Maiolo...

《Letta dice che bisogna usare queste diverse candidature a sindaco di Cosenza come una specie di turno di primarie, di semifinali. Poi chi è avanti tira la volata…》. Oppure, nel frattempo, vince il centrodestra al primo turno verrebbe da suggerire all’insolito “nocchiero”. E già perché a suggerire strategie e visioni e soprattutto a trasferire il “verbo” diretto del Nazareno per le Comunali di Cosenza non è il commissario Pd né il suo vice. Ma il papà di uno dei candidati a sindaco in questa parte di campo, la solita intifada. Non è un “papà” qualsiasi, sia ben chiaro, ma un nome di quelli che hanno segnato la Repubblica conterranea nella sua prima e al massimo seconda versione. Si tratta di Pierino Rende, papà di Bianca candidata a sindaco. Storico ex parlamentare democristiano è stato direttamente lui a intestarsi il “verbo” di Letta per la rotta da seguire a Cosenza nel corso dell’ultima riunione, tra lo stupore generale ovviamente. Ma giustificato, stupore, solo fino ad un certo punto però. Perché solo gli appassionati delle ultime generazioni non conoscono il retaggio e le appartenenze della “balena bianca” della Dc, da Roma al Crati passando per il Tavoliere. Da Letta a Boccia a Pierino Rende (ai Covello’s) passando persino per l’associazione culturale e post bellica di Mario Maiolo, chi non lo ricorda in Regione e alla Provincia di Cosenza. Quell’anima “bianca” e post democristiana del Pd conterraneo che con Mimmo Bevacqua in consiglio regionale tenta il “cappotto” finale…

I.T.