Il centrosinistra nuovo si fa scrivere il programma da quello vecchio…

Franco Pacenza e Silvio Greco al timone del comando

C’è una sola certezza al momento nel bel mezzo delle rappresaglie a colpi di sondaggi (a gettoni). E cioè che la pioniera delle “nicastrine”, Amalia Bruni, avrà al suo fianco l’artiglieria pesante in vista della campagna elettorale. Vecchie glorie e scaltri profili che mostrano di avere tutta l’intenzione di gettare il cuore oltre l’ostacolo pur di mettere in carreggiata il nuovo centrosinistra. Nuovo sì, ma fino ad un certo punto se è vero come è vero che proprio un frammento (emblematico) di queste vecchie glorie del centrosinistra scriverà niente di meno che il programma del nuovo centrosinistra. Quello capitanato da chi ha scoperto la molecola delle “nicastrine”, Amalia Bruni.
Al “timone” del comando, per la stesura del programma, il prof Silvio Greco, alias “il re del mare”, assessore regionale all’Ambiente in epoca Loiero quando la regnanza immaginava non potesse esistere una degenerazione delle acque che poi ha conosciuto Fausto Orsomarso, l’unico in grado di confondere la merda con le alghe. A fianco del “re del mare” Franco Pacenza, ex delegato di Oliverio per le ferite di sanità, alter ego di Scura, ex consigliere regionale, ex leader sindacalista, ex di un pò di tutto, anche di quello che Marco Minniti ha definito errore giudiziario il 16 agosto del 2006, prelevato dalla Guardia di Finanza a bordo piscina in Sardegna. Vicenda che nel suo sviluppo inquisitorio ha poi dato ragione a Pacenza (e Minniti) e tutto sommato non ragione ai pm dell’epoca. Saranno loro, Greco e Pacenza, a scrivere il programma di governo di Amalia Bruni. Poi, è chiaro, le malelingue si divertono a sottolineare che si tratta di un programma che deve solo essere pubblicato su facebook, residue le chances che possa essere applicato. E tuttavia non si sa mai. Anche Roberto Occhiuto deve mediare tra i Gentile, Tallini, Mangialavori, Cannizzaro e Scopelliti prima di presentare il “nuovo” centrodestra.