Crisi all’Asp di Cosenza, Mazzuca (Pd) a Montilli: “Zona grigia? Faccia i nomi”

Il componente dell'assemblea nazionale del Partito democratico: mai avuto la mani in pasta nella gestione della sanità

“Spesso a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca. Prendiamo atto che la mia dichiarazione è servita a dare coraggio al sig. Montilli per firmare gli atti dovuti e attinenti al suo ruolo. Un primo risultato lo abbiamo portato a casa. Per chi non lo conoscesse, il sig. Pasquale Montilli è un dipendente di lungo corso dell’Asp di Cosenza e, forse, una qualche responsabilità per la situazione in cui si trova l’Asp di Cosenza è anche sua.
Mi sarei aspettato un minimo di autocritica visto che ha avuto le mani in pasta nella sanità cosentina per anni e se si trova in quella postazione un ruolo determinante lo ha avuto una certa politica.
I fatti e gli atti amministrativi e anche extra-amministrativi dimostrano che la mia parte politica non ha mai avuto le mani in pasta nella gestione sanitaria e non rappresenta nessun colore: né grigio, né verde, né blu.
Ma visto che un primo risultato lo abbiamo già raggiunto, vediamo se riusciamo a fargli prendere definitivamente coraggio al sig. Montilli. Sparare nel mucchio non serve, così come non è utile vagheggiare di presunti settori grigi che ostacolano l’azione dell’Azienda sanitaria senza indicare nomi e cognomi.
Se il sig. Montilli volesse andare fino in fondo nelle sue dichiarazioni sarei disposto ad accompagnarlo in Procura sia a Cosenza che a Catanzaro per procedere a denunciare i colpevoli del sabotaggio della sanità cosentina. Ma dubito che il sig. Montilli dimostri tanto coraggio.
Evidentemente preferisce mentire sapendo di farlo affermando senza prove che io rappresento zone grigie all’interno dell’Asp ed esponendosi a dichiarazioni diffamatorie e facilmente smentibili.
Sparare nel mucchio, dicevamo, non serve. Se vuole avere una briciola di credibilità faccia i nomi dei legami che avrei con questa ipotetica zona grigia. Altrimenti quelle di Montilli restano solo dichiarazioni infamanti e diffamatorie non supportate da uno straccio di prova.
Per ultimo, voglio ricordare a Montilli che il capo delle Risorse umane – anche se facente funzioni – deve rispondere dei suoi atti solo ed esclusivamente ai direttori sanitario, amministrativo e al commissario e che, in mancanza di riferimenti precisi, qualcuno potrebbe pensare che la zona grigia cui fa riferimento potrebbe essere rappresentata da costoro.
Ecco perché lo invito, nuovamente e con forza, a fare i nomi di questa lobby di persone ostili al cambiamento”.

Così il componente dell’assemblea nazionale PD, Giuseppe Mazzuca, in un comunicato stampa.